Due molotov sono state lanciate contro il centro vaccinale di Brescia

Due molotov sono state lanciate contro il centro vaccinale di Brescia

“L’atto eversivo è una spia pericolosa e non va sottovalutata”, ha commentato Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali e le autonomie esprimendo la “solidarietà e la vicinanza” del governo.

Due molotov sono state lanciate all’alba contro il centro vaccinale di via Morelli, a Brescia. Stando a una prima ricostruzione, solo una delle due è andata a segno danneggiando una delle tensostrutture in cui è ospitata la sala mensa. L’altra bottiglia incendiaria sarebbe caduta a terra.

“L’atto eversivo di questa mattina a Brescia è una spia pericolosa che non va sottovalutata. I nostri sanitari e coloro che somministrano le dosi devono sentire lo Stato dalla loro parte. Ho sentito il dovere di chiamare il prefetto di Brescia, Attilio Visconti, per manifestare alla cittadinanza la vicinanza e la solidarietà di tutto il governo» ha commentato Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie aggiungendo che il prefetto “mi ha assicurato il massimo impegno per rintracciare i responsabili di questo inqualificabile episodio e mi ha garantito che il centro vaccinale di via Morelli sarà, anche grazie all’operazione `strade sicure´, sorvegliato 24 ore su 24 da militari dell’esercito. Una importante iniziativa, che l’esecutivo condivide e che sarà certamente apprezzata dai bresciani».

«Attacco ignobile! Una bottiglia incendiaria è stata lanciata all’alba contro il centro vaccinale di via Morelli a Brescia – ha scritto il presidente della Regione, Attilio Fontana – Fortunatamente non si registrano feriti e, non trovando nulla di infiammabile, l’incendio non si è propagato» Attilio Fontana. «Il centro – ha ricordato il governatore – è stato realizzato con i fondi della generosità bresciana, grazie all’iniziativa AiutiAMO Brescia avviata nel corso della prima ondata del Covid. Le forze dell’ordine stanno ricostruire quanto accaduto attraverso le telecamere di sicurezza per identificare i responsabili di questo gesto assurdo e malavitoso».

AGI


Redazione

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