Cittadini trattati come cani in chiesa

Cittadini trattati come cani in chiesa

Davvero il mondo che abbiamo conosciuto si va disgregando e con esso la politica, la lucidità, l’onestà intellettuale: tutto è una nauseabonda zuppa di politicamente corretto e di idiozie come ordito e trama del nulla. Mai avremmo immaginato che nella principale falsa democrazia del mondo sarebbe accaduto questo: che si cercasse di ridurre la popolazione umane nelle stesse condizioni di quella canina e si attaccasse persino l’ultimo e simbolico residuo di democrazia.

I democratici guidati e ispirati dal presidente si stanno opponendo alla nuova legge elettorale della Georgia che richiede l’identificazione degli elettori  perché ciò sarebbe razzista, ma contemporaneamente stanno incoraggiando la creazione di un “passaporto per i vaccini” che costituirebbe un ben più grave schedatura  generalizzata e totalizzante. Secondo quanto trapela anche ufficialmente l’amministrazione Biden sta lavorando con società tecnologiche private, non specificate, ma che secondo le indiscrezioni  comprenderebbero Microsoft, Mayo Clinic, World Health Organization e Ibm per creare pass per i vaccini che gli americani potranno utilizzare come prova che sono immunizzati contro il covid al fine di ottenere l’accesso a determinati servizi.

Ma non è certo un mistero che queste società stiano lavorando a sistemi di identificazione e tracciamento globale che prende a pretesto le vaccinazioni. Di fatto, come del resto Microsoft ha fatto sapere  si tratterebbe di un’evoluzione dei microchip che già vengono usati per gli animali domestici.  “Non potrei dirlo con maggior  forza: questa è letteralmente la fine della libertà umana in Occidente se questo piano riesce. “Vaccine passport” suona bene se non si capisce cosa possono fare queste piattaforme “, ha detto Naomi Wolf, autrice di” The End Of America “, su Fox News. “Sono l’amministratore delegato di un’azienda tecnologica. Capisco cosa fa questa piattaforma. Non si tratta del vaccino o del virus; si tratta dei tuoi dati. Quello che le persone devono capire è che qualsiasi altra funzionalità può essere caricata su quella piattaforma senza alcun problema. “

Invece se si chiede di identificare gli elettori specie quelli che votano per posta che fino a ieri era la cosa più normale del mondo allora si suscitano le accuse di razzismo che partono dai democratici e dai media maistream perché tale atto, non si comprende bene per quale motivo,  dovrebbe emarginare gli elettori neri. In realtà la legge della Georgia per l’identificazione degli elettori che votano per posta sta per essere imitata da un’altra dozzina di stati e questo diventa un bel problema per i brogli a man bassa che sono l’unica speranza per di democratici di vincere alle prossime elezioni. Ecco il mondo alla rovescia indotto dalla pandemia e dai suoi miasmi letali per l’intelligenza che ben presto di paleseranno anche da noi.


Redazione

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