Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 1 aprile 1868 nasceva a Marsiglia Edmond Eugène Alexis Rostand, poeta e drammaturgo francese, celebre soprattutto per aver scritto l’opera teatrale Cyrano de Bergerac.

La famiglia appartiene alla borghesia marsigliese; compiuti i primi studi nella sua città natale, Rostand si trasferisce a Parigi per studiare diritto. Si iscriverà poi all’ordine degli avvocati, senza tuttavia esercitare la professione. Ottiene il suo primo successo nel 1894 con “Les romanesques”, un’opera in versi rappresentata alla “Comédie française” il 21 maggio 1894. Il Cyrano de Bergerac nasce da una richiesta dell’attore Coquelin Aîné, il quale chiede a Rostand di scrivere un lavoro per lui. La prima rappresentazione avviene il 28 dicembre 1897 al Théâtre de la Renaissance e   procurerà una gloria immensa al grande drammaturgo. Nel 1900 il successo del suo dramma seguente, “L’Aiglon” – interpretazione lirica, in chiave amletica, del dramma del figlio di Napoleone – aprirà le porte dell’Académie française. Successivamente, e per quasi dieci anni, Rostand si occuperà del suo lavoro più ambizioso e secondo molti il migliore: “Chantecler”. In quest’ultima opera, per bocca di animali vi sono affrontati in forma simbolica personaggi della vita sociale, problemi del destino umano. Alla sua prima rappresentazione lo spettacolo risulterà un clamoroso fiasco. Edmond Rostand muore a Parigi il 2 dicembre 1918, all’età di cinquant’anni.

Persero un giorno la stella

Com’è possibile perdere la stella?
Per averla fissata troppo a lungo…
I due re bianchi,
ch’erano due sapienti di Caldea,
col bastone tracciarono sul suolo grandi cerchi.
Si misero a far calcoli, si grattarono il mento…
Ma la stella era scomparsa
come scompare un’idea,
e quegli uomini, l’anima dei quali
aveva sete di essere guidata,
piansero drizzando le tende di cotone.
Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
disse a sè stesso: “Pensiamo alla sete
che non è la nostra.
Occorre dar da bere, lo stesso, agli animali”.
E mentre reggeva il suo secchio,
nello spicchio di cielo
in cui si abbeveravano i cammelli
egli scorse la stella d’oro che danzava silente


Redazione

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