La Parrocchia di Lauropoli rientra in possesso di registri battesimi, matrimoni e decessi (1787-1954)

La Parrocchia di Lauropoli rientra in possesso di registri battesimi, matrimoni e decessi (1787-1954)

Dopo 53 anni dal loro casuale rinvenimento

Dopo 53 anni dal rinvenimento, alcuni registri dei battezzati, dei matrimoni e dei defunti della Parrocchia della Purificazione di M. V., (ora della Presentazione del Signore) sono tornati nella sede naturale, cioè nell’Archivio storico parrocchiale della Presentazione del Signore di Lauropoli.

La formale consegna è avvenuta nella cripta della chiesa fra il giornalista Martino Zuccaro, che li ha sottratti al macero, e il parroco don Alessio De Stefano alla presenza di poche persone, attese anche le restrizioni previste dalla pandemia del coronavirus ancora in atto.

Anche in questo caso la domanda sorge spontanea: come mai alcuni registri così importanti non solo per la comunità locale, riguardanti gli anni dal 1787 al 1954, fossero in possesso di un privato per così lungo tempo? Tutto è stato chiarito sia dal parroco don Alessio sia dallo stesso Zuccaro.

Don De Stefano, dopo un breve indirizzo di saluto ai presenti e di ringraziamento rivolto a Martino Zuccaro, ha dato lettura del verbale di consegna dei predetti registri. <Premesso che Martino, in data 28 agosto 1968, mentre conduceva alcune ricerche all’interno della chiesa della Purificazione di M.V. per conto del giornale su cui  scriveva,  previa autorizzazione del parroco don Carmine Scaravaglione, il giovane cronista, osservando un cumulo di materiale di risulta, al limite del presbiterio, sbirciava alcuni vecchi e spaginati registri che i maestri muratori avevano asportato dalla sagrestia attigua e sotterrati dal citato materiale, destinati alla distruzione, unitamente allo smaltimento di malta, pietre, pietrisco ed altro materiale inerte.

<Detti registri -ha aggiunto don Alessio- imbrattati di calce, e dalla polvere che li aveva ulteriormente danneggiati sia nella lettura sia nelle singole pagine in parte strappate, hanno ulteriormente richiamata l’attenzione e la curiosità di Martino Zuccaro, che li sottrasse al macero custodendoli nella propria abitazione. Dopo tale ritrovamento -ha dichiarato lo stesso Zuccaro- poiché nessuno li aveva reclamati, o richiesti, ma semplicemente “ignorati”, continuò a custodirli gelosamente negli anni. Ora, il sig. Zuccaro, d’intesa con il vescovo diocesano mons. Francesco Savino e con me, in qualità di parroco pro tempore, ha consegnato all’Archivio storico parrocchiale diciotto registri che vanno dal 1787 al 1954>.

Intanto don Alessio ha ringraziato i presenti per la loro presenza e lo stesso Zuccaro per la sua sensibilità.

Intanto Martino Zuccaro ha inteso brevemente evidenziare la valenza storica, religiosa, archivistica, documentale e culturale dei registri dell’archivio parrocchiale locale ma in generale di tutti gli archivi. <Le biblioteche pubbliche e private o gli archivi storici sono i luoghi dove si conserva e si tramanda la memoria del sapere collettivo universale e locale; essi hanno, inoltre, una valenza scientifica in quanto sono considerati dagli storici fonti primarie per acquisire dati e notizie a supporto delle microstorie locali, come ha più volte sostenuto il professore Pietro Borzomati. Gli archivi parrocchiali, ma in generale tutti gli archivi specializzati in determinati segmenti del sapere, sono regolamentati e tutelati da apposita normativa del Ministero per i beni e le attività culturali, attraverso le Soprintendenze dei beni archivistici>.

Concludendo Zuccaro ha auspicato che, con l’aiuto di don Alessio, si possa procedere al più presto alla integrazione e alla schedatura del patrimonio archivistico con annessa biblioteca multimediale da allocare possibilmente nel Palazzo ducale Laura Serra Cassano.

Alla consegna dei registri hanno partecipato Francesca Celiberto, Leonardo Pittelli, Enzo Palazzo, Rosa Maria Rizzo.

IL PARROCO

Sac. Alessio De Stefano


Redazione

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