Lettera aperta al Sindaco di Barletta

Lettera aperta al Sindaco di Barletta

Al Sindaco

del Comune di Barletta

Lettera aperta

Egr. Sig. Sindaco,

la città di Barletta può fregiarsi di aver dato i natali a molti suoi cittadini che hanno dato lustro alla nostra città e che si sono distinti per la loro capacità, professionalità, rigore morale e competenza.

Tra questi, spiccano due uomini, scomparsi da poco, che hanno onorato le Istituzioni in cui hanno prestato la loro opera e che saranno sempre di esempio e guida per tutti noi.

Il Dott. Vincenzo Desario, che ci ha lasciati il 29 novembre 2020, è stato un esempio per la sua grande onestà intellettuale, la sua levatura morale, la sua fedeltà alle Istituzioni. Si è occupato, come Ispettore della Vigilanza, dei principali scandali italiani, dalla Banca Privata Italiana di Michele Sindona fino al Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. E’ stato Direttore Generale della Banca d’Italia e per alcuni mesi ha ricoperto la carica di Governatore dopo le dimissioni di Antonio Fazio. Il miglior ricordo del nostro illustre concittadino sono le parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi nel giorno del suo addio a Bankitalia: “La riunione di oggi del Consiglio superiore è stata l’ultima alla quale il Dott. Desario ha preso parte, nella sua veste di Direttore Generale. A fine settimana egli tornerà ai ruoli di marito, di padre, ma soprattutto di nonno, come ha più volte ricordato. Una scelta di vita che ho cercato, nell’interesse della Banca, di contrastare, senza esserci riuscito. Enzo ha trascorso in banca quasi due terzi della sua vita; prima in filiale a Foggia, e poi presso l’Amministrazione centrale. Non è mai stato un uomo da compromessi. Oggi il Consiglio superiore, che ne ha sempre apprezzato l’intelligenza, la lealtà, il rigore, l’onestà dei comportamenti, ha voluto nominarlo Direttore Generale onorario: un titolo, se non sbaglio, attribuito a due sole persone nella vita ultracentenaria della Banca. Desario lo merita pienamente. Enzo ha lavorato a lungo nella Vigilanza; la Vigilanza si è identificata con lui. Egli ne ha modellato la struttura e il modo di operare; ne ha difeso l’autonomia; via ha lasciato un’impronta che ancora oggi, dopo 12 anni dalla sua nomina nel Direttorio, persiste”.

Il Dott. Ruggiero Dimiccoli, venuto a mancare il 16 gennaio 2020, ha esercitato la sua professione di medico ginecologo con grande professionalità e vivendola come una vera missione. E’ stato un uomo illuminato che ha trasformato la vocazione della nostra città, da prettamente agricola, ad attrattore culturale. Sotto la sua indimenticata Presidenza dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo fu realizzato il restauro e la riapertura del Teatro comunale di Barletta. Si è contraddistinto per la valorizzazione della Disfida di Barletta, di Giuseppe De Nittis, con la realizzazione del primo catalogo, del sito archeologico di Canne della Battaglia e della cultura del mare, che lo ha visto come co-fondatore della Lega Navale. E’ stato Sindaco della città di Barletta e si è contraddistinto per il suo integerrimo livello morale e politico e per il suo essere un fedele rappresentante delle Istituzioni, che ha avuto come unica stella cometa l’interesse della città di Barletta, che amava visceralmente, e dei suoi cittadini.

La nostra città deve essere grata a questi due grandi uomini e seguirne l’esempio; e affinchè il loro esempio sia da guida, e il loro ricordo sia vivo anche nelle generazioni a venire, Le chiedo di voler attivare le procedure per l’intitolazione al Dott. Vincenzo Desario del palazzo ex sede della Banca d’Italia (corso Cavour angolo Corso Garibaldi) e l’intitolazione al Dott. Ruggiero Dimiccoli del foyer del Teatro Comunale “G. Curci”.

Ruggiero MENNEA


Redazione

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