Un anno fa moriva per covid-19 il Vigile urbano   Felice Lomurno

Un anno fa moriva per covid-19 il Vigile urbano   Felice Lomurno

Sarà ricordato con una messa celebrata nella chiesa di S. Teresa

Giovanni Mercadante

Felice Lomurno

Il 30 marzo 2020 veniva a mancare per covid-19 il Vigile urbano Felice Lomurno; una figura carismatica nel Comando della Polizia Locale di Altamura, apprezzata e stimata da molti concittadini per la sua semplicità, per il modo di approcciarsi; da vigile motociclista ricordava i famosi CHIPs americani, ma nel contempo, per la sua stazza e l’aria sorniona, era paragonabile al noto attore napoletano Bud Spencer. 

Nato il 14 maggio 1955, aveva 64 anni; sarebbe andato in pensione a maggio prossimo. Il destino invece ha voluto diversamente. L’anno scorso il Comando dei Vigili urbani fu investito da questa subdola malattia mettendo in crisi tutto l’organico, con un lockdown  degli uffici e contemporanea sanificazione.

Insomma giornate impossibili da dimenticare.

Il Comandante Ten. Col. Michele Maiullari, interpretando i sentimenti dei suoi collaboratori, farà celebrare una messa in suffragio di Felice Lomurno mercoledì prossimo 31 marzo nella chiesa di S. Teresa.

Felice entrò nel Corpo dei Vigili urbani nel 1986, appena 31enne; aveva speso tutta la sua carriera come Vigile di strada. Era diventato una istituzione locale per la sua disponibilità a correre sempre in prima linea dove era necessaria la sua presenza, per la conoscenza del territorio e dei problemi quotidiani, distinguendosi in situazioni d’emergenza e per aver salvato vite umane.

Aveva ricevuto diversi encomi come attestazione di riconoscenza per la sua nobiltà d’animo.

A 60 anni, dopo 34 anni di servizio sulla strada,  era stato trasferito alla centrale operativa.

Tra le attestazioni di vicinanza alla famiglia, c’è la testimonianza del Commissario Capo della Polizia locale   Angelo Tragni che lo ricorda con grande affetto. Per lui è stato un padrino. Infatti ha tenuto ad evidenziare  un  segno tangibile della sua grande personalità. E’ tradizione ormai consolidata nel Corpo dei Vigili urbani che il novello Vigile, il   giorno dell’investitura  venga prelevato a casa sua da un decano, ovvero da un Vigile più anziano, e accompagnato al Comando dove verrà accolto da tutti gli altri colleghi per entrare a far parte della grande famiglia della Polizia. Ebbene,  questo onore spettò a Felice Lomurno. Questo accadeva nel 1992.

Per la seconda volta l’1 marzo 2008, Angelo Tragni cambiava divisa, diventando Ufficiale della Protezione civile. Ancora in quella circostanza fu nuovamente Felice Lomurno a prelevarlo da casa sua e a rinnovare la cerimonia. Era divenuto il suo padrino. La mamma dell’Ufficiale fresco di nomina,  lo accolse con grande gioia e un vassoio di dolci.

Felice Lomurno ha condiviso gli anni di servizio con molti altri colleghi frattanto andati in pensione, tra cui Mimmo Fraccalvieri, Liborio Clemente, Antonio Milano; ed altri più giovani per i quali Altamura è stata la loro palestra di lavoro per sogni più ambiziosi: Marco Di Napoli (Barletta) si è trasferito a Verona col grado di Tenente; Maria Santeramo (Terlizzi) trasferita a Matera col grado di Tenente.

Nel loro cuore resta comunque l’affetto di cui sono stati circondati non dimenticando che si sono nutriti col famoso Pane di Altamura.

Il 30 marzo 2020 l’indimenticabile Felice Lomurno dopo una terapia intensiva, a cui era stato sottoposto, veniva a mancare.  Lasciava la moglie Tonia Rotunno, la sua adorabile nipotina Rebecca, figlia del primogenito Nicki Sottufficiale in servizio in una unità speciale dell’Esercito Italiano, e il secondogenito Carletto dipendente amministrativo dell’ASL.


Redazione

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