Taranto – Il tempo passa ma nulla cambia per i trasporti!

Taranto – Il tempo passa ma nulla cambia per i trasporti!

Molti non ricordano oppure fanno finta di non rammentare che, grazie a  un’industria (l’ex Alenia, attuale Leonardo), abbiamo la 6^ pista d’Italia e con una vasta area aeroportuale. Tutti auspicano che l’aeroporto “Arlotta” sia al servizio della comunità ionica e noi del Movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE da tempo reclamiamo un ammodernamento del Terminal passeggeri (7 milioni già stanziati)  e una migliore viabilità, elementi indispensabili per essere idonei come aeroporto civile commerciale. Dal 2003, anno di concessione dei 4 aeroporti pugliesi (Foggia, Bari, Grottaglie e Brindisi) fino ad oggi, nessuno ha mai avuto la seria volontà di far funzionare l’aeroporto, che pure è uno scalo d’interesse nazionale, come decretato a gennaio 2016. La politica del nostro Movimento è sempre la stessa: chiediamo in primis che si attivino i voli commerciali (linea e charter)  e che sia seriamente considerata la terza funzione, cioè quella cargo che finora non è stata mai attuata. Vorremmo vedere nelle aeree industriali limitrofe all’aeroporto tante aziende con grandi capannoni che lavorano le merci. E invece al momento solo chiacchiere e fandonie.

Ci auguriamo che almeno i 12 milioni di euro, già stanziati per il collegamento della S.S.7 con l’aeroporto di Grottaglie, come previsto dalla conferenza dei servizi decisoria del 09.12.2015 non vadano persi e, anzi, siano subito utilizzati. Speriamo inoltre che le varianti fatte al progetto originario possano consentire di raggiungere agevolmente l’ingresso dell’aeroporto.

In qualità di presidente del Movimento, vorrei ricordare che per utilizzare un aeroporto per scopi turistici bisogna prima possedere i requisiti più accattivanti per i forestieri, con il il coinvolgimento diretto dei principali tour operator. Altre realtà pugliesi sono riuscite a ottenere ottimi risultati in tale direzione, grazie alle loro capacità imprenditoriali e politiche, mentre noi scontiamo un ritardo di almeno 20 anni. Noi, oggi, cosa possiamo offrire ai turisti? Non bastano la città vecchia, il castello aragonese e il museo MarTa: bisogna creare le attrazioni e la mentalità dell’accoglienza. Vogliamo parlare dell’incrociatore V. Veneto che poteva essere trasformato in un albergo galleggiante, attraccato all’ex banchina Torpediniere, come succede in America (a Baltimora per la precisione) dove hanno sfruttato navi militari di una certa stazza per renderle alberghi, ristoranti, musei galleggianti etc.? Non dimenticando che il Governo ha portato via la parte nobile di una parte delle attività di manutenzione delle navi nell’Arsenale militare e l’indotto di posti di lavoro che generava, lasciando la miseria dei rottami. E perché il Mar Piccolo, specchio d’acqua unico al mondo, non è stato utilizzato per l’allevamento di molluschi e di pesci, nonché come  habitat naturale per i delfini? Forse perché non è stato ancora del tutto bonificato…

Fortunatamente abbiamo un mare spettacolare sulla litoranea ionico-salentina, mentre sul versante occidentale, soprattutto a Castellaneta e a Ginosa, ci sono diversi complessi turistici da far invidia a blasonate mete turistiche italiane. Ma queste nostre realtà sono collegate malissimo, pur avendo un aeroporto a pochi chilometri.

I volani economici possono essere sviluppati in più modi, perché abbiamo due grandissime infrastrutture come il porto e l’aeroporto. Chiediamo pertanto ai nostri rappresentanti politici e agli imprenditori di iniziare un percorso alternativo alla grande industria dell’acciaio, puntando appunto sul turismo.

Taranto 27 marzo 2021

Cav. Alfredo Luigi CONTI

Presidente movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE!

Redazione

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