Italia diversa

Italia diversa

 L’Italia “stellata” ha, ora, più “ombre” che “luci” e il nostro futuro prossimo si presta a confronti più in negativo, che in positivo. Sembrano lontanissimi i tempi di una Repubblica capace di gestire una politica ad alto livello. Capace di dire di “NO” anche ad alleati potenti. Ma dire “SI” a provvedimenti normativi che ci hanno consentito d’uscire, in allora, dal “limbo” delle posizioni scontate e dalle realtà ”apparenti”. I tempi dell’Oscar per la stabilità della Lira sono lontanissimi; come quelli del “Boom Economico”. Due generazioni, tra l’altro, non li hanno neppure provati. Ora viviamo un periodo di contraddizioni, dove la “mano tesa”, non di rado, è mezzo di speculazione a spesa degli indifesi e in nome di una Democrazia spesso formale. Se è vero che il Bel Paese è privo di Statisti, è anche palese che il “vento” della politica si sia tramutato in “bufera” con effetti dirompenti. Incontrollabili, perchè imprevedibili. Anche con una pandemia che “limita” la nostra libertà. Non a caso la “nostalgia, ” per un passato che non tornerà più, ha destato tante analisi. Da parte di tutti si è percepito il bisogno di cambiare. Ma come? Non è facile fare dei progetti migliorativi quando manca una classe politica capace di renderli possibili. Troppi “contrasti” in seno ad una “maggioranza” d’emergenza. Per evitare fraintendimenti, non ci schieriamo sulla tattica di questo Potere Legislativo. Il linguaggio della politica, in concreto, resta sempre enigmatico all’uomo comune e le critiche, quando ci sono, non rimuovono decisioni che vengono dall’alto.

Giorgio Brignola


Redazione

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