Home Diritti & Lavoro Approvate in Parlamento le prime richieste dei sindaci per il Recovery Sud

Approvate in Parlamento le prime richieste dei sindaci per il Recovery Sud

Prevedere un piano straordinario di assunzioni. Superare in maniera significativa la quota del 34% del Recovery al Mezzogiorno. Determinare subito i livelli essenziali delle prestazioni.

Sono alcuni dei punti del documento dei sindaci della Rete Recovery Sud che la Commissione Affari costituzionali della Camera, presieduta dall’onorevole Giuseppe Brescia, ha approvato come “rilievi”al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“Un segnale importante”, commenta nella sua pagina facebook l’associazione dei Comuni, che raggruppa ormai oltre trecento primi cittadini da tutto il Meridione e che si sta istituzionalizzando.

“Ringraziamo il presidente Giuseppe Brescia e la relatrice Vittoria Baldino per la sensibilità e l’attenzione nei confronti della nostra battaglia per l’obiettivo DIVARIO ZERO”, commentano ancora i sindaci nella loro pagina social.

Nell’atto licenziato dalla Commissione compaiono così alcuni passaggi ispirati dai sindaci come “la necessità di attuare un programma organico  straordinario di assunzioni a tempo determinato di personale altamente qualificato, attraverso procedure concorsuali snelle e veloci, destinato alle Amministrazioni  coinvolte e tenendo in considerazione gli  squilibri territoriali esistenti, in particolare  nelle regioni del Meridione”.

E oltre alla “semplificazione  degli  adempimenti burocratici indispensabili per  l’assegnazione delle risorse, anche attraverso  la  previsione di  forme dirette di negoziazione  con gli enti locali”, figura anche, nell’ottica di “una maggiore coesione  sociale e territoriale”,  si rileva “la necessità di applicare, con  eventuali aggiustamenti, il criterio di riparto tra i Paesi previsto per le sovvenzioni dal  Dispositivo di ripresa e resilienza  (popolazione, PIL pro capite e tasso  di  disoccupazione) anche  all’interno  del Paese  (tra le regioni e  le macro-aree), superando in  maniera significativa la quota del  34% di investimenti al  Mezzogiorno e non  considerando in tale computo le risorse per  interventi “in essere”, quelle già incluse nei  tendenziali di finanza pubblica (ad esempio  quelle del Fondo sviluppo e coesione) e quelle  del REACT-EU”. Una puntualizzazione che può rivelarsi decisiva per la distribuzione dei fondi del Pnrr al Sud alla quale si aggiunge “la necessità di  garantire il reintegro delle risorse del  Fondo  per  lo sviluppo e  la coesione oggetto di  anticipazione nell’ambito del  Piano nazionale  di  ripresa e  resilienza,  rispettando il  vincolo  territoriale originario e acquisendo il parere  preliminare del Parlamento sulla nuova  destinazione  di  tali  fondi”.

Inoltre, “al fine di garantire  il concreto  monitoraggio da parte del  Parlamento  dell’intervento volto a colmare i divari territoriali,  si ritiene necessario esplicitare  nel PNRR la quota di risorse aggiuntive  destinata al Mezzogiorno, in maniera specifica e distinta da quelle relative agli  interventi “in essere” e da quelle già incluse nei  tendenziali di finanza  pubblica”.

Infine, la richiesta di approvazione immediata dei LEP, di cui si parla ormai da anni: si ritiene “indispensabile  la  determinazione dei livelli  essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il  territorio nazionale”.

Per i sindaci è un primo concreto riconoscimento. “Ci sono però molti altri impegni su cui chiediamo garanzie”, spiega Davide Carlucci (foto), sindaco di Acquaviva delle Fonti, che lunedì sarà dal ministro Mara Carfagna con una delegazione di altri rappresentanti delle città del Sud, fra i quali Rosanna Mazzia, sindaca di Roseto Capospulico, che già ieri, partecipando alla consultazione indetta dal ministro ha fatto presente, insieme al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, responsabile Mezzogiorno dell’Anci, quanto stia crescendo la mobilitazione dei Comuni meridionali per un Recovery Plan il più possibile aderente alle necessità dei territori meridionali.

Tags. Recovery Sud, Mara Carvagna, Davide Carlucci, Cuore della Puglia

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