“Ecosistema Taranto”, bella idea sig. Sindaco!

“Ecosistema Taranto”, bella idea sig. Sindaco!

di Valentino Valentini

Bella idea, perché quello che ancora ci preoccupa in tema di cultura e di ecologia è che tutto torni come prima, a quella “normalità” che, come ha scritto qualcuno, costituisce il vero problema.

Dal punto di vista dell’ambiente, sforzandoci di pensare con maggiore “bioempatia” (che altro non è che la capacità di comprendere le cose anche dal punto di vista della Natura al fine d’imparare a rispettare i suoi principi….), dobbiamo riflettere sul fatto che in molti non si veda l’ora di rinunciare alla bellezza che in questi giorni di “zona rossa” si manifesta nelle nostre città, con cieli ed aria più puliti a causa delle limitazioni negli spostamenti e al traffico veicolare. Che, a dispetto delle buone intenzioni, resta ancora piuttosto pesante nelle nostre città, Taranto inclusa : provate anche una sola volta a contare approssimativamente quante auto passano in viale Magna Grecia, davanti alla Concattedrale nei due sensi, nell’arco di una giornata e ve ne accorgerete!

La soluzione giusta potrebbe consistere allora nel sostenere con forza una crescita culturale, sociale e civile ( notate bene che ho messo al primo posto l’aggettivo “culturale”), oltre che economica, per provare a rinverdire quel pacifico rapporto con la Natura e gli ecosistemi naturali che il mondo moderno e tecnologico ha inopportunamente perso e che costituisce invece la base fondamentale della nostra sopravvivenza su questo pianeta delle meraviglie: in caso contrario il grande buco nero portato dal Covid 19 non sarà servito a niente. Sperando sempre che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica non si occupi solo di transizione energetica, urbana e infrastrutturale, ma imprima una decisa svolta per la difesa degli ecosistemi naturali che sino ad oggi è stata, invero, assai pallida e carente.

Come pallida e carente si è dimostrata, tanto per fare un esempio, la difesa della nostra flora e fauna sulla statale 172 che da Taranto porta a Martina Franca, dove decine di ettari di valorosa macchia mediterranea sulla murgia tarantina vengono sacrificati, nel silenzio di tutti, sull’altare di un ampliamento stradale parossistico, neanche fossimo in prossimità di Nuova Delhi.

Come dimostra il progetto “Ecositema Taranto”, la conservazione e la difesa dell’ambiente naturale e cittadino stanno diventando valori fortunatamente condivisi da istituzioni, imprenditori e opinione pubblica, e sempre più spesso accade che vengano considerati a ragione volano del rilancio turistico e dello sviluppo sostenibile delle svariate attività presenti sul territorio.

Anche a seguito della “piena di crisi” innescata dal Covid 19, stiamo verificando una grande, generale presa di coscienza da parte di molti italiani che, come scrive Franco Tassi, stanno facendo sentire forte la loro voce “per proteggere foreste e litorali, animali e biodiversità, alberi  e parchi naturali, viali, giardini e verde urbano”,

perfettamente consapevoli che è qui, sul Pianeta Terra e non su Marte o sulla Luna che deve compiersi il ciclo ideale della vita e della sopravvivenza nostra e di quelli che verranno dopo di noi.

Allora, come non essere solidali con l’attuale Amministrazione comunale di Taranto, per nostra buona sorte consapevole dell’insostenibilità del modello di sviluppo perseguito nel passato da questa nostra Città gravata da mille problemi? Come si fa a stare ancora a guardare mentre in altre realtà del mondo civilizzato diviene sempre più reale la possibilità di cambiare al meglio la vita delle persone?

Posso solo dire che, come direttore di un piccolo museo naturalistico ma soprattutto come cittadino di questa Città, ricordando che il termine “comunità” deriva dall’abbraccio di due parole latine (cum munus = con dono), qui sottoscrivo un mio preciso desiderio di dare una mano alla Comunità tarantina, affinché venga a realizzazione un vero e proprio museo civico di scienze naturali e ambientali, come piccolo contributo personale al progetto “Ecosistema Taranto” e a titolo interamente gratuito: proprio come quando si desideri offrire un bel regalo ad una persona cui si vuole del bene.

Perché Taranto, Città dei Due Mari, non è solo ex Ilva, archeologia, tradizioni e teatro, consentitemi di ricordarlo. A Taranto c’è tanta, ma tanta Natura e biodiversità che pulsa di vita e che ha voglia di entrare al più presto e a pieno titolo nella mente e nel cuore di tutti i cittadini.


Redazione

Redazione