La scorsa estate atipica

La scorsa estate atipica

La scorsa estate atipica
ho aggiunto
un petalo di sabbia
al fiore della mia solitudine
e ho aggiunto
un petalo di terra
al fiore della mia socialità.
Minimo comun
denominatore, il vento
che trasmetteva
sorrisi velati.
Ma i miei passi
risuonavan sereni
come una remota
estate d’infanzia;
risuonavan nervosi
come un’esplorativa
estate adolescente…
E mi sentivo protetta
da musica e parole,
mi sentivo abbracciata
da questa distanza temporale
ricordi curiosi
mi sfrecciavano dentro
come sulle ruote
della mia bicicletta
respiravo un incerto futuro
in quell’anomala estate.

Anna Loreto


Redazione

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