Pfizer vs AstraZeneca: I dati UK.

Pfizer vs AstraZeneca: I dati UK.

Ho pensato di riassumere i dati sulle vaccinazioni che vengono resi pubblici, in maniera regolare e trasparente, da UK (in attesa di leggere quelli ufficiali italiani e quelli europei). Spero che la lettura possa essere utile e contribuisca a dare speranza e fiducia in un momento di confusione e panico generale.
Fino al 28 febbraio 2021 sono state somministrate circa 10.7 milioni di dosi Pfizer e 9.7 milioni di dosi AstraZeneca.
Tra gli eventi avversi riportati nei giorni successivi alla vaccinazione, si sono verificati:
Infarto cardiaco: AZ – 36 (17 fatali) – Pfizer – 30 (6 fatali)
Ictus: AZ – 71 (fatali 10) – Pfizer – 100 (fatali 10)
Embolia polmonare: AZ: 13 (fatali 1) – Pfizer : 15 (fatali 1)
Trombosi venosa: AZ: 14 (fatali 0) – Pfizer: 8 (fatali 0)
Piastrine basse (trombocitopenia): AZ: 35 (fatale 1) – Pfizer: 22 (fatale 1)
Morti: AZ: 275 – Pfizer: 227
Nonostante il numero assoluto degli eventi avversi possa sembrare elevato, le probabilità’ che questi possano accadere sono minime (le percentuali sono 0.000 qualcosa – potete calcolarle voi da soli), ed in linea con quelli aspettati per questo tipo di popolazione: come ha detto qualcuno, il vaccino non rende immortali.
Inoltre, è stato ritenuto che non esiste nessun legame tra questi eventi, il vaccino e la campagna vaccinale, che continua in maniera spedita ed è accompagnata da un declino costante dei ricoveri, dei decessi dovuti a Covid e dalla sensazione che presto si possa ritornare ad una vita “normale”.
Una cosa importante che dovrebbe essere ripetuta ogni giorno è che entrambi i vaccini sono altamente efficaci nel prevenire le ospedalizzazioni da COVID (dopo 4 settimane: 85% Pfizer, 94% AtraZeneca – link in basso).
Oggi in UK: riaprono finalmente le scuole, le giornate continuano ad allungarsi e probabilmente pioverà. I casi giornalieri sono stati 5089 (su quasi un milione di tamponi!), 64 i morti (125,580 da inizio pandemia).
Oggi in Italia: zona rossa. Casi di COVID giornalieri 15,267 (su meno di 179.000 tamponi) e 354 morti (102,499 da inizio pandemia).
Di questi 15,000 casi giornalieri, più di mille verranno ospedalizzati nelle prossime 2 settimane e svilupperanno varie complicanze a carico di cuore, arterie e vene, ovvero complicanze cardiovascolari, come le seguenti, che sono molto comuni nei pazienti con COVID:
80 su 1000 un’aritmia
70 su 1000 una trombosi
70 su 1000: scompenso cardiaco
10-20 su 1000: un infarto o ictus.
Avere tutti questi pazienti in ospedale vuole anche dire che medici ed infermieri non possono garantire diagnosi e cure necessarie a chi ha un problema diverso da COVID ed il conto lo pagheremo negli anni a venire.


Redazione

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