Nulla di nuovo nel rapporto politica/scienza nel governo Draghi

Nulla di nuovo nel rapporto politica/scienza nel governo Draghi

Di Erasmo Venosi 

Pollice verso per Speranza e Draghi!! Non si può colorare la scienza, di simpatie o appartenenze politiche.

Cito alcuni nomi e organismi autorevolissimi che hanno messo a punto o usano modellistica epidemiologica: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Prof. Roberto Battiston ordinario di Fisica Sperimentale all’Università di Trento, già presidente dell’Agenzia Spaziale europea. Ha messo a punto un modello matematico con tutti i crismi della scientificità su Covid 19 e quotidianamente informa i cittadini italiani.

Prof Giorgio Parisi premio Wolf per la fisica, Presidente Accademia dei Lincei che ha istituito la Commissione COVID-19 allo scopo di esaminare i problemi relativi al SARS-CoV-2. Alessandro Vespignani professore di Fisica ed Informatica alla Northeastern University di Boston. e, guida del Laboratorio per le elaborazioni di modelli dedicati alla biological and socio-technical, attinenti anche alle epidemie e più in generale all’evoluzione degli effetti del mutamento del pianeta sulla popolazione. Grazie ai suoi tantissimi lavori nel campo delle predizioni scientifiche e, della teoria delle reti è considerato uno degli scienziati più quotati e riconosciuti al mondo.

Nel 2014 Vespignani con il suo gruppo e gli strumenti della modellistica, della datificazione matematica ha combattuto la epidemia di ebola in Nuova Guinea. Il Prof Rasetti, un “mago” nell’uso dei Big Data che è lo strumento usato da Taiwan per combattere la pandemia. Taiwan con l’analisi di big data, combinando i dati del database dell’immigrazione e dogana con l’archivio nazionale del sistema sanitario. Una strategia vincente. Non uno di questi autorevolissimi scienziati è stato chiamato dal Governo Draghi nel Comitato Tecnico Scientifico!  Il Governo Draghi ha subito i nomi cari ai leghisti. La cifra per la nomina? Contestare le misure governative che incidevano sulla chiusura limitazione delle attività. Un nominato, l’ing Gerli che si è già dimesso e, che l’intero centro destra citava per presunti efficaci modelli, in grado di predire lo sviluppo della pandemia citando evoluzione e luoghi. Altri due nominati sono tra quelli, che avevano sottoscritto il documento sulla “morte” del virus. Uno dei due addirittura aveva affermato, a settembre che la pandemia era finita. Fuori dal CTS l’esperto dell’ Inail, proprio quando si riscrivono le intese per covid19 sui luoghi i lavoro. Non gradito al Kapò di Confindustria? Infine Cauda, legato a Fi milanese.

Tornando a Gerli e al suo modello secondo esperti ne ha centrate ben poche di predizioni. Famoso per le “costanti temporali”: le azioni contro il virus vanno deliberate entro 17 giorni dal primo caso di contagio. La curva epidemica, passa dal massimo verso la decrescita dopo 40 giorni. Quindi i lockdown non servirebbero a nulla. Sballata la previsione fatta a gennaio, su una Lombardia con 350 positivi al giorno nel mese di marzo. Ne ha 4700 al giorno!! Il Veneto in zona bianca dalla fine di febbraio invece è precipitato nella rossa. Alla fine tutto sommato, Draghi & C dal lato della scienza è esattamente uguale al Governo di Conte & C!

Due osservazioni. Il valore della ricerca e la valutazione infima della salute degli italiani.  A maggio dello scorso anno veniva pubblicato l’avviso, per progetti finanziati dal fondo per la ricerca e finalizzati a affrontare le nuove questioni sollevate dalla diffusione del virus SARS-Cov-2 e dell’infezione Covid-19. Lo stanno ancora aspettando. Il secondo esempio è il ritardo di un anno nella nomina del nuovo Presidente del CNR, un ente che da mesi attende di sapere da chi sarà guidato.  Il ministro uscente del MIUR aveva 5 nomi. Doveva sceglierne uno, ma il presidente uscente in pensione continua a essere prorogato. Nulla di nuovo quindi nel rapporto politica/scienza. Su numero d positivi e vaccinazioni, stimo maggio e con big data potremmo contenere morti e nuovi positivi.


Redazione

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