La vita che conta: quella vissuta insieme ai propri genitori. Buona festa del papà!

La vita che conta: quella vissuta insieme ai propri genitori. Buona festa del papà!

Ricordi indelebili del mio papà. Auguri a tutti i papà del mondo con un auspicio di infinta salute insieme alle proprie famiglie.

Di Giovanni Mongelli

Voglio ricordarlo come Tonino Mongelli, col suo nome dei tempi in cui lavorava presso I cinema Lucciola e Milleluci, gli unici cinema nella zona insieme a pochi altri funzionanti. Lui si interessava di tutto in quei cinema, dalla pulizia alla cosiddetta maschera del cinema che non era altro che l’accompagnatore di clienti che entravano nel cinema al buio; li accompagnava al proprio posto accompagnato da una torcia mentre era in svolgimento il film. Ma lui era un factotum, addetto alle pulizie, bigliettaio, un degno dirigente alle dipendenze del signor Don Nicola De Bellis, all’epoca vivente e anche lui padrone dei due cinema, e giornalista corrispondente della Gazzetta Del Mezzogiorno.

In più mio padre la mattina lavorava nel settore dell’edilizia, difatti quando fu rifatto il cinema Milleluci, fu uno dei primi a metterci la prima pietra. Il signor Don Nicola De Bellis, dopo molti anni lavorativi, fece in modo che mio padre venne premiato a Roma come “Cavaliere del Lavoro”, premio anziani del cinema dall’associazione AGIS (Associazione Generale Italia dello Spettacolo), con il patrocinio del ministero della cultura e spettacolo al trentesimo anniversario della costituzione dell’AGIS. Medaglia d’argento ad Antonio Mongelli, per aver svolto per oltre venticinque anni meritoria attività di lavoratore d’esercizio contribuendo al progresso tecnico e sviluppo del cinema italiano dal 1945. Detto e fatto questo, preambolo che non ho voluto esaltare, ma volendo far semplicemente capire a tutti che lavorando con umiltà e spirito di sacrificio si possa contribuire ad azioni lavorative degne della nostra semplicità, avendo continuità lavorative.

Vi dirò, e vi sembrerà strano, ma quello con mio padre era un buon rapporto ma non era solito parlarci troppo; ci si parlava poco, il dialogo non era continuo, perché ero abbastanza timido sin dalla giovane età, ma bastava il suo sguardo e poche parole per ubbidirgli ed imparare tutto da lui, come se ci parlassimo col cuore. Non ricordo nemmeno di aver avuto rimproveri per quanto ero timido e tranquillo, proprio ciò che mi ha portato ad imparare, a studiare ed essere un uomo serio e maturo, non sono stato certamente coccolato o un figlio “sotto la gonna della madre”; la mia vita me la sono guadagnata col il sudore come i miei genitori compreso mio padre.

Babbo, papà, mi manchi molto. Il tuo sguardo che mi entra nel cuore insegnandomi tutto il rispetto e l’onestà. Son triste da anni perché sei in cielo con mamma però felice che vigilate su di me e le mie sorelle, sulla nostra vita, nei nostri sbagli e scelte; noi viviamo per voi. Auguri papà, dai un bacio a mamma e che questo continui ad insegnare il vero senso della vita, sempre più difficile da condurre. Auguri a tutti i papà del mondo, non lasciate mai soli i vostri genitori, perché i genitori non si abbandonano mai per nessuna ragione, in qualsiasi stato loro fisico, sono la nostra vita per sempre.


Francesca Leoci

Francesca Leoci

Giovane appassionata di scrittura, mi apro a voi nel modo più semplice in cui posso esprimere me stessa: le mie parole (digitali). Blog d'opinione, dedicato ad articoli su rapporti umani, riflessioni personali e filosofia.