La politica del confronto

La politica del confronto

Non è plausibile lasciare che gli eventi si succedano con la speranza, certamente disattesa, che il “meglio” possa sostituirsi al “peggio”. Indipendentemente dalla Pandemia che ci condiziona. Se ci fossero altre vie per consentire una differente logistica le avremmo fatte nostre.

Di fatto, non ce ne sono. Abbiamo, così, ritenuto di renderci disponibili per avviare un dialogo, costruttivo, con chi intende intervenire nello spirito d’appartenenza. Per il passato, avevamo ritenuto che lo scambio d’opinioni si potesse impostare senza particolari accorgimenti. Ora ci siamo resi conto che è improponibile un rapporto diretto con i politici nostrani.

Per conformarci alle necessità, che sono venute a maturare in questo tempo di “Coronavirus, ” siamo per uno “spazio” d’opinione. Proponiamo, tramite le colonne di questo quotidiano internazionale, un confronto costruttivo per capire da quale “parte” si concentreranno, anche con questa emergenza sanitaria, le forze migliori per valutare ogni possibile intesa politica futura. Questo foglio, proprio per com’è strutturato, è aperto a tutti nella misura in cui sia possibile impostare un confronto ampio; ma non polemico. Riteniamo che, prima di cambiare idea, sia indispensabile dimostrare d’averne una.

Proprio con questa premessa, prospettiamo un progetto dell’ascolto. Senza sovrapposizioni astratte o, in ogni caso, calcolate. Siamo pronti a un dialogo sul futuro del Bel Paese. Senza favorire nessuno; ma pronti a rendere pubbliche le “buone” idee. L’invito è esteso a tutti quelli che non intendono “tagliarsi fuori” dai problemi d’Italia.

Giorgio Brignola


Redazione

Redazione