“ S.O.S turismo altamurano: l’amministrazione Melodia si adoperi per progettare la ripartenza

“ S.O.S turismo altamurano: l’amministrazione Melodia si adoperi per progettare la ripartenza

 Serve un piano a lungo termine sullo sviluppo turistico che sia duraturo e sostenibile. ” 

Che la giunta Melodia abbia fatto ben poco e sia a corto di idee per il rilancio del turismo altamurano è sotto gli occhi di chiunque. Da molto tempo sentiamo parlare di turismo e mobilità sostenibile ma senza ottenere grandi risultati. Difatti, l’ennesima prova l’abbiamo avuta constatando la mancanza della città di Altamura nella graduatoria dell’avviso pubblico della Regione Puglia che prevedeva la selezione di interventi strategici per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzati prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel settore turistico.

Un’occasione a dir poco unica che avrebbe potuto essere l’anteprima di una serie di interventi e progetti per il rilancio del turismo Altamurano.

Riteniamo opportuno che l’Amministrazione Comunale utilizzi questo tempo di stop dell’attività turistica per progettare e programmare la ripartenza.

Bisogna stilare un piano a lungo termine sullo sviluppo turistico che sia duraturo e sostenibile partendo dalla creazione di un brand turistico da sponsorizzare a livello nazionale e internazionale.

Abbiamo presentato una serie di proposte studiate ad hoc per la città con l’ausilio di esperti in materia turistica, enti e associazioni: istituire la Borsa del Turismo Rurale e Scolastico dell’Alta Murgia in modo da favorire la collaborazione tra le città del territorio murgiano, la creazione di un ecomuseo, di un teatro natura e di itinerari di arte pubblica favorendo gli artisti e gli artigiani locali.

La visione del programma per il rilancio del turismo deve porre al centro oltre all’ambiente e al paesaggio, i giovani del territorio. Ad esempio, con la creazione di Hub Turistico under 30 e di reti di mobilità dolce potenziandone l’accoglienza, favorendo la rigenerazione e il recupero di aree abbandonate e dismesse.

Va ricordato, che, l’intero indotto del turismo non riguarda solamente i musei, le attività artistiche o culturali, bensì anche ristoranti, bar, pizzerie, negozi, panifici e artigianato locale di ogni genere.

Pertanto progettare un rilancio del turismo sarebbe un vantaggio per tutte quelle realtà altamurane soffocate a causa della crisi pandemica ed economica che stiamo vivendo.

Rimanendo sul tema dell’ambiente ci duole constatare che anche il Pulo di Altamura è terra di nessuno. Numerose segnalazioni e foto dimostrano lo stato di incuria delle aree picnic. Chiediamo all’Amministrazione l’installazione di cestini e soprattutto la raccolta dei rifiuti da quest’ultimi, ad oggi non prevista dal contratto con l’azienda appaltatrice. A chi sporca rivolgiamo l’ennesimo invito a tutelare il nostro territorio e ringraziamo tutti i volontari che giornalmente si prendono cura di quelle zone raccogliendo i rifiuti abbandonati.


Redazione

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