Aria di normalità

Aria di normalità

Aria di normalità   Studiavo, immersa nel mio solito silenzio…ma mi sono accorta di un chiassoso vociare in strada. Spinta da una insaziabile curiosità, mista alla voglia di un po’ di relax, con la rituale gestualità di mille altre volte, ho aperto il balcone, e lasciandomi scivolare addosso i drappeggi delle calate, mi sono precipitata fuori. Quanti ragazzi! Quanti giovani! Sfilano in gruppo lungo il corso del paese, alla ricerca di un portone dietro cui fermarsi fino all’ora del famigerato coprifuoco. È l’ora dell’uscita con gli amici.

È un sabato sera. È quasi primavera… Ma queste, sono le ultime passeggiate in libertà. È vero, quasi non ci avevo pensato! Da lunedì tutto cambierà di nuovo. Ritornerà lo scenario triste e deserto di un anno fa…il silenzio, di un anno fa…la paura, di un anno fa. Però una cosa è cambiata! Siamo più stanchi… Non ne possiamo più di tenere la nostra vita in gabbia! Io non perdo molto, è vero. Non mi concedo tanti diversivi…non sono il tipo… Però, lo confesso…mi piace guardarli passeggiare da quassù, senza che loro mi vedano.

Mi ricordo tutto di quell’età!!! .. Le ragazze, tutte in minigonna, e col cappotto aperto, anche se l’imbrunire porta con sé, inevitabilmente, quella frescura sottile che richiede un po’ di copertura in più…ma loro, niente, incuranti del clima, vezzose, ostentano le gambe e le luminose maglie di paillettes del sabato sera, per attirare lo sguardo dei maschietti di cui scrivono i nomi a caratteri cubitali sul diario di scuola. E loro, i maschietti, eccoli passare con la faccia da bulli, la gelatina tra i capelli ed una nuvola di “Pino Silvestre” che si libera nell’aria e sale fino a qui. Camminano tutti alla stessa maniera, questi fighetti!! Tutti con le gambe semi-divaricate, dondolandosi sulle ginocchia. Come i calciatori 🙄. C’è chi vuole sembrare grande fumando una sigaretta, chi sghignazza risatine sommessamente, altri parlottano di calcio e nuovi modelli di auto. Una scena semplice, quasi banale, in tempi normali. Ma stasera, ha un valore aggiunto. Non la rivedrò per molto tempo. Per questo voglio godermene ogni piccolo particolare, assaporarla con tutti i sensi possibili. Voglio respirare, aria di normalità….

 

Marianna Giuliano  


Redazione

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