Un consiglio ai mendicanti in tempo di pandemia

Un consiglio ai mendicanti in tempo di pandemia

Nessun consiglio per i Testimoni, poverini

Gli automobilisti non sono come san Francesco che abbracciò il lebbroso e neppure come l’ergastolano nel film Papillon, che pure abbraccia un lebbroso. In questo periodo assai brutto di pandemia, molti sono restii ad abbassare il finestrino per dare qualche spicciolo al mendicante che chiede l’elemosina al semaforo. E così ai mendicanti vorrei dare un consiglio, se già non ci hanno pensato.

Potrebbero applicare un recipiente, un bicchiere di plastica ad esempio, sulla punta di un’asta di legno, così da stare ad una buona distanza dalla macchina. Un duro colpo lo avranno avuto anche i Testimoni di Geova e di conseguenza la Società Torre di Guardia. Ne avete più visti in giro? Io li riconoscevo da lontano, sempre in coppia, sempre forniti delle loro riviste.

Sono spariti. A loro però non saprei che consiglio dare. Porgere la rivista stando a distanza? Ma a loro piace parlare, evangelizzare. “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16, 15). “E come si fa, Signore, in tempo di pandemia?”.

Renato Pierri


Redazione

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