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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 12 marzo 1922, in Massachusetts, nacque Jack Kerouacscrittorepoeta e pittore statunitense. È uno dei maggiori scrittori del XX secolo, padre del movimento della Beat Generation. È stato proprio lui a coniare il termine ‘beat’. I suoi scritti riflettono la volontà di liberarsi dalle soffocanti convenzioni sociali e dalle forme dell’epoca e dare un senso liberatorio alla propria esistenza, cercato nelle religioni cattolica e buddhista , che invece sfociò nell’alcolismo e nell’uso di droghe. Affrontare l’enigmaticità dell’esistenza è considerata dallo scrittore la sola attività importante a questo mondo. La sua opera più conosciuta è “On the road”, considerata il manifesto della Beat Generation, I suoi scritti sono precursori dello stile hippy, che scosse la società statunitense e ispirò direttamente i movimenti pacifisti, l’antimilitarismo contro la guerra del Vietnam e quelli libertari del maggio 1968, sebbene Kerouac avesse rifiutato l’ideologia politica che aveva caratterizzato la Beat Generation, dichiarandosi in più occasioni “uno strano solitario pazzo mistico cattolico” e rifiutando per giunta l’etichetta di scrittore beat.

Speranze

La poesia non lo sa:

Il condizionatore

Disusato d’inverno

È come le mie speranze

Un po’ dentro, un po’ fuori,

Verdi su ruota bianca,

Buone solo a gettare

Un’ombra lunga

Nella livida luce della strada.

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