Il Parco nazionale dell’Alta Murgia promuove la conoscenza del territorio con 20 guide ufficiali

Il Parco nazionale dell’Alta Murgia promuove la conoscenza del territorio con 20 guide ufficiali

Giovanni Mercadante

                         Sperone del Garagnone

Itinerari mozzafiato e tanta storia nel Parco nazionale dell’Alta Murgia. Un programma messo a punto dal Presidente Francesco Tarantini in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari. L’iniziativa si chiama Geopassi: 24 itinerari per celebrare la geodiversità del Parco. E’ quanto fa sapere con un suo comunicato stampa l’Ente Parco. 

“Geo” e “passi”, un binomio per visitare il Parco Nazionale dell’Alta Murgia tra passato e presente, alla scoperta di un patrimonio geologico ricco di grotte, lame, grave, inghiottitoi, laghetti carsici, creste rocciose e ripide scarpate. Geopassi è la nuova iniziativa realizzata dalle venti guide ufficiali del Parco e al via domenica 14 marzo, che si snoda in un fitto calendario di escursioni dedicato ai siti geologici più interessanti del territorio, che attraggono visitatori appassionati di carsismo e speleologia.

Un viaggio lungo la storia della terra, ventiquattro itinerari nel cuore del Parco da percorrere guidati da accompagnatori naturalistici specializzati, che uniranno alla descrizione dei percorsi il racconto suggestivo della pietra murgiana, valorizzando il territorio e contribuendo al suo rilancio. Dalle grave di Faraualla e Preveticelli al castello del Garagnone, dalla scarpata murgiana alla Grotta sotterranea di San Michele, passando per le doline di Senarico e le affascinanti Cave di Bauxite.

«Migliorare la fruibilità del territorio è tra le nostre attuali priorità – dichiara Francesco Tarantini, presidente PNAM – Quest’anno vi è un’attenzione particolare alla geosiversità del Parco che punta a entrare nella rete globale dei Geoparchi UNESCO, per far conoscere nel mondo uno scrigno di tesori purtroppo poco noto. Ringrazio le nostre venti guide per l’importante iniziativa, che renderà più attraente l’Alta Murgia contribuendo a valorizzarla».

L’iniziativa Geopassi si articola in due escursioni mensili che scandiranno il 2021 e i primi mesi del 2022, accompagnando il percorso di studi che l’Ente ha avviato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari, per candidare il territorio del Parco a Geoparco UNESCO. Il calendario si apre il 14 marzo con un’escursione al Pulo di Altamura e si chiuderà con il percorso “Murgia Fiscale e grotta Curto Li Rizzi” nell’agro tra Bitonto e Altamura, in programma il 27 febbraio del prossimo anno.

                                       Cava di bauxite – Spinazzola

«Questo calendario – spiega la guida Samantha Santarcangelo nasce dalla messa a sistema di itinerari che sono ormai parte della storia del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Sentieri che uniscono siti di particolare bellezza e valore geoturistico e che da sempre raccontano il passato e il presente di un’area che ha come caratteristica la straordinaria integrazione dell’uomo nel panorama naturale».

Indirizzata a singoli e famiglie, la proposta comprende uscite a piedi e in bicicletta con differenti caratteristiche di percorribilità e difficoltà, per andare incontro alle esigenze dei visitatori. Sul sito del Parco

(https://www.parcoaltamurgia.gov.it/images/2021/Calendario%20Geopassi%202021_22-1.pdf)

è consultabile il calendario delle escursioni dal costo medio di 10 euro, da prenotare inviando una e-mail a guideufficialipnam@gmail.com.

Castello del Garagnone_ph Giuseppe Carlucci-min.JPG

             Particolare del Pulo di Altamura


Redazione

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