Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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L’11 marzo 1911 nasceva a Roma Alba de Céspedes, figura eclettica di scrittrice, poetessa,autrice di testi per il cinema ed il teatro, radiocronista, giornalista. È stata una delle protagoniste della letteratura del Novecento, autrice e intellettuale a tutto tondo. Donna di rara tenacia e scrittrice riluttante a farsi incasellare in schemi prefissati. All’annuncio dell’armistizio era a Roma e lasciò la città per raggiungere le zone liberate nel sud del paese (Napoli e poi Bari). Restano, di questi anni,  le veline redatte per Radio Bari, la prima radio libera in Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre, che trasmetteva le prime notizie relative alla situazione del Regno del Sud e alle forme spontanee di resistenza contro il nazifascismo. Con lo pseudonimo di Clorinda, Alba de Cespedes raccontava il suo attraversamento delle linee e si rivolgeva in particolare alle donne, invitandole a opporre ai tedeschi e ai fascisti una “sorda e silenziosa resistenza”, dando anche meticolose istruzioni alle impiegate su come fare opera di “sabotaggio. Nel settembre 1944 fondò, nella Roma appena liberata dai tedeschi, la rivista letteraria “Mercurio”, al quale aderirono Alberto Moravia, Eugenio Montale, Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Mario Luzi, Aldo Palazzeschi, Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Toti Scialoja. Quando la rivista chiuse, alla fine del 1948, Alba iniziò a collaborare al settimanale “Epoca”, diretto allora da Enzo Biagi, curando una rubrica dal titolo Dalla parte di lei che sarebbe diventato anche il titolo di un suo romanzo del 1949.

Lettera a una madre

[…] Ascoltami, madre
della mia infanzia,
il tuo volto ansioso
presso il mio letto,
madre sfinita, madre
di guai,
e di commissioni,
madre piena di preoccupazioni,
madre di quattro figli
lunghi da portare,
madre straniera a tutto
quello che ero, eppure
madre che mi capiva
senza capire.

Non essere dalla parte della polizia,
dalla parte della borghesia,
non è la tua parte, quella,
madre dalla sporta
pesante,
dal portamonete
leggero,
dalle mani che emanano
decenni di rigovernatura,
di spazzatura, di minestra di verdura,
con le tue paure di moglie
d’impiegato
che può essere licenziato
da un giorno all’altro[…]


Redazione

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