A Sanremo vince il rock duro dei Maneskin con «Zitti e buoni»

A Sanremo vince il rock duro dei Maneskin con «Zitti e buoni»

Il televoto premia loro questa band fresca, ibrida, giovane, quasi un messaggio per le discoteche vuote, ci va di pensare a un voto giovane,  quasi provocatorio. Ma in realtà il pezzo è davvero buono, bel ritmo che ricorda il rock di Litfiba, il rock italiano. Al secondo posto Fedez con Michelin con il loro pezzo “Magnifico”. Al terzo posto Ermal Meta, questo figlio di Albania col cuore italianissimo e la sua stupenda canzone “un milione di cose da dirti.”

Altri premi, quello della critica dedicato a Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa è andato a Willie Peyote con la canzone “Mai dire mai la locura”; il premio Lucio Dalla per la sezione campioni assegnato dalla sala stampa, radio, tv, web è andato a Colapesce Di Martino, con la canzone “Musica leggerissima”; premio Sergio Bardotti per il miglior testo assegnato dalla commissione musicale del Festival, è andato a Madame con la canzone “Voce”; il premio Giancarlo Bigazzi, il premio prestigioso   per la miglior composizione musicale assegnato proprio dall’orchestra del Festival è andato a Ermal Meta con la sua canzone “un milione di cose da dirti.”

Noi non abbiamo un milione di cose da scrivere su questo festival, solo una, forse. Il festival ha bucato la bolla della pandemia, quel rock duro che vince forse è il cuneo usato, per quella voglia di libertà che urla il pianeta intero. (rdg)

Redazione del Corriere di Puglia e Lucania


Roberto De Giorgi

Roberto De Giorgi