Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 5 marzo 1966 moriva Anna Andreevna Achmatova, poetessa russa, anche se lei preferiva farsi definire poeta, al maschile. Nata in una nobile famiglia, ben presto iniziò a scrivere poesie che furono apprezzate negli ambienti letterari. Nel 1912 fece un viaggio a Parigi dove conobbe Modigliani con cui strinse una buona amicizia e che la ritrasse più volte. Tornata in Russia fu vista con diffidenza dalle nuove Autorità post-rivoluzionarie. Donna passionale ebbe diverse ma complesse relazioni sentimentali in un alternarsi di gioie e dolori. Nel 1921 il marito fu fucilato per attività controrivoluzionarie nonostante i suoi tentativi di salvarlo,e poi al tempo delle cosiddette purghe staliniane le fu incarcerato il figlio per esser condannato a morte, cosa che per fortuna non avvenne anche se dovette subire la deportazione. Espulsa dall’Unione degli Scrittori per “estetismo e disimpegno politico“fu però riabilitata nel 1955. Fu una grande lettrice ed estimatrice di Dante Alighieri per il quale aveva un vero e proprio culto. La sua poetica appare un sintesi di misticismo, sentimentalismo e psicologia, ma dopo la rivoluzione di ottobre le sue poesie furono soggette a censura perché si facevano espressione della sofferenza di un intero popolo. In esse è viva una religiosità semplice ma genuina insieme a valori della Grande Madre Russia, visti però con nuovi occhi e nuove speranze per il futuro.

LA SENTENZA
E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.
Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l’anima impietrisca,
occorre di nuovo imparare a vivere.
Se no….
Oltre la finestra l’ardente
fremito dell’estate come una festa.
Da tanto lo presentivo:
una giornata radiosa
e la casa deserta.


Redazione

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