Draghi ci consegna all’Esercito

Draghi ci consegna all’Esercito

Arcuri sostituito dal Generale Francesco Paolo Figliuolo , Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. La decisione di Draghi pone molti interrogativi sui motivi della sua  scelta.

Dopo aver onorato la scelta di Draghi in merito alle dimissioni di Arcuri, gli italiani hanno un nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19: il Generale Francesco Paolo Figliuolo.

Quali compiti avrà il Generale Figliuolo?

Egli si occuperà “dell’ attuazione e del coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica, in particolare dell’ organizzazione della campagna vaccinale, gestita in parte dal commissario e in parte dalle regioni”.

Il Generale in questione non è nuovo nella rosa dei nomi che già si sono occupati della gestione della pandemia.  Infatti aveva gestito l’operazione “IGEA”, per realizzare 200 punti drive through in cui era possibile fare il tampone per il coronavirus all’interno della propria auto. Aveva inoltre contribuito all’allestimento di due centri dedicati ai pazienti contagiati dal coronavirus in due ospedali militari.

Sorgono spontanee molte domande, in particolare ci si chiede perché mai per contenere un’emergenza sanitaria è stato nominato un Generale dell’Esercito e non ad esempio un esperto in materia come ad esempio un virologo o un infettivologo? Dove sono i politici?

Perché proprio un Generale dell’Esercito?

Perché nei compiti assegnati al nuovo Commissario vi è  l’ attuazione e del coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica? Cosa sono queste “misure occorrenti”?
Quali mezzi ha a disposizione un Generale dell’Esercito, non un medico,  per “contenere e contrastare” un’ emergenza epidemiologica?

Vi sono forse delle correlazioni nella nomina di un Generale dell’Esercito in un momento in cui  in Italia sta crescendo quotidianamente ed esponenzialmente  il malcontento popolare e la situazione sociale ed economica è ormai al collasso?

Vi è forse da preoccuparsi?

Silvia Pedrazzini


Redazione

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