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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 27 febbraio 1925, nasce a Cincinnati, Kenneth Koch, poeta, sceneggiatore e romanziere statunitense. Koch apparteneva alla cosiddetta “Scuola di New York” (gruppo informale di alcune importanti persone americane). Prese parte alla seconda guerra mondiale, dopo di che sì laureo all’Università di Harvard, vincendo anche il prestigioso premio Glascock Prize e infine si trasferì a New York per studiare dottorato alla Columbia University. Ha scritto  opere di teatro e insegnato poesia alla Columbia University, dove ha tenuto le lezione per più di quarant’anni. Ha svolto numerosi laboratori di poesia per bambini in tutto il mondo. Negli anni ‘70 è stato più volte presso l’Università di Bari, ospite del poeta e professore di Letteratura per l’Infanzia Daniele Giancane.  É morto di leucemia nel 2002, a New York.  La sua poesia è dotata di umorismo a tratti irresistibile, in quanto l’Autore possiede grande ironia e autoironia. Qui proponiamo la poesia ‘L’acqua che bolle’.

Un momento impegnativo per l’acqua è
quando bolle

E sebbene si guardi
come una comodità
disporre d’acqua calda
per il bagno e per la tavola
c’è occasionalmente qualcuno
che ammette
l’importanza di questo momento
per l’acqua – forse un santo
o un poeta, forse un pazzo

«Tu dici all’acqua,

non è il caso di scaldarsi adesso

e allora spegni.

E così smette

d’agitarsi. Inizia a raffreddarsi. Tu

metti dentro una mano

e dici: l’acqua non è più seria

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