La discarica delle Lamie  ad Altamura un confronto  in un forum dell’ambiente

La discarica delle Lamie  ad Altamura un confronto  in un forum dell’ambiente

Giovanni Mercadante 

Invitato anche il Ministro dell’Ambiente Roberto Cingolani. 

La discarica delle Lamie alle porte della città di Altamura torna a far parlare di sé.

E’ la sindaca avv. Rosa Melodia che  con un comunicato stampa diffuso dal Palazzo di Città fa sapere che giovedì 4 marzo, alle ore 18:30, si terrà primo incontro “Altamura verso il Forum dell’ambiente”, in videoconferenza, promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Altamura. Le associazioni, le cittadine ed i cittadini  che hanno a cuore la tutela dell’ambiente potranno partecipare inviando una mail a: forumambientealtamura@gmail.com.

L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sulla messa in sicurezza della discarica “Le Lamie”.

Come è noto il Comune di Altamura, in rappresentanza della intera collettività, ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento contro gli amministratori (dalla fine del 2014 ad oggi) della società Tra.de.co  gestore e proprietario della discarica, la cui udienza preliminare – termine per gli interessati per costituirsi parte civile – è fissata al 3 marzo (r.g. 13404/19).

La discarica “Le Lamie” in cui sono stati conferiti rifiuti solidi urbani dal 1987 al 2008, è stata oggetto di sequestro preventivo con provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari, dr.ssa Annachiara Mastrorilli. Ad oggi, infatti, non risulta correttamente chiusa né risultano eseguite le necessarie attività di post-gestione, con particolare riferimento agli impianti di captazione del biogas e al capping oltre all’estrazione del percolato. Le analisi, inoltre, evidenziano valori di molto superiori ai limiti tabellari in alcuni dei pozzi di monitoraggio della discarica.

La Sindaca Rosa Melodia ha invitato anche formalmente il Ministro dell’Ambiente Roberto Cingolani a costituirsi parte civile per il risarcimento del danno ambientale in quanto unico soggetto legittimato ai sensi del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 311.


Redazione

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