Avvio del “Gruppo appartamenti” e dimissioni definitive di Virginia Dibello

Da giovedì 18 febbraio 2021, gli adolescenti più fragili e bisognosi di attenzioni del nostro territorio hanno una casa in cui crescere e diventare “grandi”, accompagnati e sostenuti nel viaggio verso l’età adulta da un’equipe di professionisti qualificati e specializzati sulle problematiche adolescenziali, che li aiuteranno nel processo di crescita, maturazione, responsabilizzazione, attenzione alla cura di sé ed al rispetto delle regole di convivenza sociale.

di Giovanni Mongelli

Tale percorso potrà condurli, con il supporto e la presenza costante delle figure professionali di riferimento, al superamento del disagio ed alla realizzazione della piena integrazione sociale.

Prende così vita e concretezza l’innovativo progetto sociale “Il Futuro al Centro”, messo in campo dalla Fondazione Onlus Saverio De Bellis, e fortemente voluto dalla sua presidente Virginia Dibello per donare la speranza di un futuro migliore a tanti adolescenti del territorio privi di adeguate cure familiari e, pertanto, a rischio dispersione scolastica e devianza. Il progetto è stato avviato nel 2017 grazie ad un finanziamento regionale (Avviso pubblico 2/2015), che ha coperto il 56% dei costi di ristrutturazione e risanamento conservativo di un immobile storico di pregio sito nel pieno centro di Castellana Grotte, trasformato in un doppio gruppo appartamenti per adolescenti da accompagnare all’autonomia.

Molto evocativa la canzone scelta per la partenza di questa nuova sfida sociale lanciata dalla storica istituzione benefica castellanese. “Insieme alla validissima equipe educativa abbiamo pensato che il brano musicale ‘Sogna ragazzo sogna’ di Roberto Vecchioni si prestasse molto bene a suggellare l’avvio operativo della nuova struttura residenziale per gli adolescenti – ha commentato la presidente Virginia Dibello – e che fosse il modo migliore per lanciare un messaggio di speranza, usando proprio il linguaggio musicale tanto caro ai ragazzi. Il testo di questa canzone è un vero e proprio inno alla vita, che risuona ancora più forte in questo periodo di pandemia, che ha costretto i ragazzi all’isolamento forzato e a tante rinunce, impedendo loro di sognare il futuro e di vivere la loro età fuori dalle mura domestiche. La frase ‘Sogna ragazzo sogna’ è stata stampata su un banner, simbolicamente esposto sul balcone della nuova casa per gli adolescenti nella centralissima via Bovio, come incitamento ai ragazzi a non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, invitandoli a sognare e a credere nelle proprie possibilità. Le parole e le note di questa bellissima canzone sono state la colonna sonora di un emozionante video, realizzato dal consigliere Giandomenico Laera, che racconta l’arrivo dei ragazzi nella nuova struttura residenziale e il senso del progetto sociale. Ed è proprio con queste parole pregne di speranza e di amore che la Fondazione De Bellis si appresta ad affrontare questa nuova sfida, iniziando a scrivere un nuovo capitolo della sua storia ultracentenaria. Sono davvero fiera – ha continuato l’avvocato Dibello – che nel corso del mio mandato da Presidente della Fondazione sia stato concepito e realizzato il sogno di creare una grande casa per gli adolescenti più bisognosi di cure per accompagnarli al futuro: i due meravigliosi appartamenti, dotati di ogni comfort, accoglieranno tanti ragazzi per aiutarli a costruirsi un futuro migliore, uscendo definitivamente dal circuito dell’assistenzialismo. Questo innovativo progetto non solo completa i servizi socio-educativi già offerti dalla Fondazione a tutela dei minori, ma rappresenta oggi più che mai la speranza di costruire una società migliore. Ed è proprio con questo nuovo inizio per la onlus castellanese che si conclude la mia meravigliosa esperienza alla Fondazione. Nei giorni scorsi ho, infatti, rassegnato le mie dimissioni, nell’auspicio di aver lasciato un segno e nella consapevolezza di aver onorato la memoria del grande benefattore con il mio impegno costante e appassionato, nel solco del Suo nobile esempio ed in ossequio a quanto da Lui richiesto ed auspicato nel suo bellissimo testamento olografo, che ha ispirato tutti coloro che hanno accettato di guidare l’importante Ente benefico, che ho avuto l’onore e l’onere di presiedere. Quando ho accettato l’incarico nel 2015, – ha spiegato – ho subito avvertito il peso della responsabilità ed il bisogno di rispondere efficacemente ai moniti ed alle raccomandazioni impartiti dal fondatore Saverio De Bellis, il quale nel suo testamento ha chiesto espressamente ai suoi discendenti ed a tutti coloro che si sarebbero occupati della istituzione benefica di ‘dedicare tutta l’opera di attività loro, promuovendone lo sviluppo e l’incremento e curando che nemmeno un soldo delle rendite sia sperperato, ma devoluto a sollievo dell’umanità sofferente e dell’infanzia abbandonata’. Ebbene, sono certa che l’anima di Saverio de Bellis possa ritenersi appagata dai risultati conseguiti e dai considerevoli progressi fatti in questi anni, che ho dedicato alla cura ed alla implementazione della istituzione benefica più antica di Castellana Grotte, ormai riconosciuta ed apprezzata su tutto il territorio regionale. Sono stati anni intensi e stimolanti, continua fonte di apprendimento e crescita personale, umana e professionale e per questo ringrazio la famiglia De Bellis ed i due Consigli di amministrazione che mi hanno scelta per rappresentare la storica Fondazione castellanese, composti da Daniela De Bellis, Renata Nardomarino, Giovanni Palmirotta, Pierfrancesco Di Masi, Giandomenico Laera, Giulia Pinto e Rosa De Bellis. Il mio ringraziamento va anche agli educatori ed a tutto il personale con cui ho avuto il piacere e l’onore di lavorare intensamente in questi anni per far crescere le strutture socio-educative e migliorare i servizi offerti, assicurando la massima tutela e protezione ai minori più fragili e bisognosi di cure; il mio impegno è stato sempre teso a garantire la massima valorizzazione delle risorse umane, che ogni giorno lanciano il cuore oltre l’ostacolo, occupandosi con grande professionalità e amore dei piccoli e grandi ospiti delle strutture assistenziali.

Durante gli anni del mio incarico ho cercato in ogni modo di valorizzare il nobile dono fatto da Saverio de Bellis alla comunità castellanese ed alla società tutta, mettendo a servizio della sua istituzione benefica il mio entusiasmo, le mie competenze professionali e tutta la mia voglia di fare ed innovare per incrementare gli standard di qualità dell’assistenza, al fine di rispondere in maniera sempre più puntuale e adeguata ai bisogni di natura sociale ed educativa dei minori e delle famiglie che vivono in condizioni di fragilità e disagio. È stata per me una grande emozione avviare e rendere finalmente operativo il Gruppo appartamenti per adolescenti, dopo aver incrociato in questi anni tante vite senza verbi al futuro. Accompagnare, insieme allo staff educativo della nuova struttura, i primi quattro ragazzi nella nuova casa mi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti e di tutto l’impegno profuso, al fine di rigenerare e dare una nuova vita agli ampi spazi dello storico palazzo di via Sonnino, frutto di un lascito testamentario, che necessitavano di importanti e costosi lavori di ristrutturazione. Sin dal 2015 mi sono impegnata per cercare finanziamenti e trovare tutte le risorse necessarie per recuperare quell’immobile e metterlo a servizio delle finalità socio-assistenziali della Fondazione De Bellis, attribuendo a quegli ambienti carichi di storia una nuova vocazione sociale e contribuendo anche a risanare una parte degradata del nostro centro storico. Essenziale si è rivelata l’efficace e capillare campagna di comunicazione relativa al progetto, realizzata dal prezioso consigliere Giandomenico Laera, che ringrazio infinitamente per essersi prodigato per la gestione dei social, la realizzazione del sito web della Fondazione e di tutte le locandine e i video relativi al progetto ed alle manifestazioni correlate”.

Tante sono state, infatti, le manifestazioni, le iniziative di raccolta fondi e gli eventi organizzati e realizzati con successo negli ultimi 5 anni, con l’intento di coprire tutti i costi necessari per portare a compimento il progetto. Tra questi l’avvocato Dibello ha ricordato l’applauditissima rievocazione storica, intitolata ‘La storia di Saverio De Bellis, il grande pioniere dell’industria che si fece benefattore’, portata in scena dalla Compagnia Grocà ed organizzata per celebrare i 110 anni dalla fondazione del Ricovero De Bellis, in occasione della quale fu presentato per la prima volta il progetto per gli adolescenti; il concorso dedicato alle scuole ‘L’eredità morale di Saverio De Bellis’, ideato per tramandarne gli insegnamenti ed il suo grande valore morale; i numerosi convegni aperti alla cittadinanza per affrontare i temi legati alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza; le accorsatissime Feste d’estate, che hanno attirato ogni anno sempre più benefattori e persone vicine alla Fondazione; le varie iniziative di raccolta fondi, come lo spettacolo “Aladin il musical”, organizzato con la compagnia Grocà proprio per raccogliere fondi per il progetto, con incassi record per tutte le repliche, la Lotteria del befanone, l’apprezzatissimo Concerto della Junior Orchestra del Conservatorio di Monopoli per celebrare il centenario della scomparsa di Saverio de Bellis ed infine le manifestazioni natalizie e i laboratori creativi per la realizzazione dei manufatti natalizi, molto apprezzati e richiesti da tanti benefattori. In questi anni – ha concluso – non sono mancate le difficoltà, fino alla complessa gestione della pandemia nelle comunità residenziali, affrontata sin dall’inizio dell’emergenza con grande attenzione e rispetto di tutte le procedure attraverso la redazione del Piano per la gestione Covid-19 e la stesura di vari Protocolli operativi per evitare la diffusione del virus tra gli utenti ed il personale. Questa meravigliosa esperienza, svolta a titolo assolutamente gratuito, ha lasciato un segno indelebile nel mio percorso umano e professionale ed ha tracciato un punto di svolta nella mia vita, tanto da spingermi anche a conseguire un Master universitario in ‘Direzione, management e coordinamento delle strutture sanitarie e socio-assistenziali territoriali’. Sono certa che il Consiglio di Amministrazione e la nuova Presidente sapranno assicurare continuità alla gestione innovativa, propositiva ed aperta verso la comunità, anche alla luce delle nuove sfide cui sono chiamate le organizzazioni non profit a seguito dell’entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore.”.

Francesca Leoci

Francesca Leoci

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