Arrestato avvocato foggiano

Cronaca

di Romina Vidili

Questa mattina, i finanzieri di Brindisi, hanno eseguito due provvedimenti restrittivi nei confronti del 51enne Giuseppe Scuteri (sottoposto agli arresti domiciliari), noto avvocato civilista foggiano, e della madre del legale M.C. (sottoposta all’obbligo di dimora), poiché si sarebbero resi protagonisti, in concorso tra di loro, di numerose truffe a danno di diversi soggetti clienti dello stesso avvocato.

La notizia è stata riportata da una nota stampa della Guardia di Finanza che racconta di nuovi guai per Scuteri, iscritto all’Albo degli Avvocati di Brindisi, ma nativo di San Giovanni Rotondo.
Infatti, il legale, risultava già sospeso dalla professione.

Le indagini hanno avuto inizio in seguito alle querele formulate da alcune persone che avevano scoperto anomalie in relazione a contenziosi instaurati davanti all’autorità giudiziaria brindisina.

Da lì, le indagini, si sono sviluppate attraverso perquisizioni, acquisizioni documentali, dichiarazioni rese da persone informate sui fatti ed accertamenti bancari.

I finanzieri, coordinati dal sostituto procuratore  Alfredo Manca, hanno avuto modo di individuare con precisione i contenziosi civili in cui l’avvocato Scuteri avrebbe, indebitamente, sottratto denaro ai propri clienti, spostandolo sul conto corrente della propria madre, per poi prelevarlo immediatamente.

In alcuni casi le vittime hanno scoperto di essere state truffate solo in seguito alle attività investigative, e fino a quel momento, quindi, ancora convinti di aver perso la causa e di non aver diritto ad alcun risarcimento.

Le truffe sono state anche effettuate mediante la sostituzione di persona o la falsificazione di atti e documenti, che hanno permesso di raggirare le ignare persone, con il fine di incassare somme di denaro spettanti di diritto a persone assistite e difese dal legale.

Tra esse si segnalano quella in cui sono state apposte firme false su un atto transattivo e su 40 cambiali (da 1.000 euro ciascuna) appositamente predisposte personalmente dal legale, e quella in cui sono stati falsificati alcuni certificati demografici per occultare l’avvenuto decesso (tre anni prima) dell’avente diritto ed incassare indebitamente oltre  27mila euro, che sarebbero spettati agli eredi del ‘de cuius’.

Tutto ciò commesso con spregiudicatezza e disinvoltura, da parte di Scuteri, che ha agito, inoltre, sia nei periodi in cui  era stato già sospeso dall’esercizio della professione, a seguito di decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina degli avvocati, sia nel periodo in cui lo stesso era stato sottoposto ad altra misura cautelare personale sempre per fatti analoghi.

Le truffe riscontrate finora hanno consentito, agli indagati, di guadagnare circa 70.000 euro.