Ordinanza scuole: ennesimo provvedimento confuso e contraddittorio

Cronaca

Emiliano scarica su dirigenti, docenti e famiglie la sua incapacità di gestire l’emergenza.

PUGLIA – “Scuole di ogni ordine e grado al 100% in modalità Digitale Integrata (DID), anzi no! Solo Il 50%! Ennesima ordinanza che, lungi dal risolvere i problemi della scuola, crea solo ulteriore confusione, incertezza e disagi per i cittadini pugliesi. In presenza di un allarme lanciato dagli esperti, che individuano nelle nuove varianti del covid-19 un aumento della capacità di contagio, che interessa purtroppo ora anche le fasce più giovani della popolazione, il governatore chiude tutte le scuole fino al 5 marzo; poi però, con la stessa ordinanza, riduce di fatto al 50% la quota di studenti destinatari del provvedimento. E, infatti si legge: “È data facoltà alle Istituzioni Scolastiche di ammettere in presenza gli alunni che, per ragioni non diversamente affrontabili, non abbiano la possibilità di partecipare alla didattica digitale integrata, purché, complessivamente, non venga superato il limite del 50% della popolazione scolastica per ogni singola classe o sezione d’infanzia.”

Quindi Emiliano scarica sui dirigenti, i docenti e le famiglie la sua totale incapacità di gestire l’emergenza. Con la formula “ragioni non diversamente affrontabili”, lascia spazio ad ogni tipo di possibile interpretazione, e largo margine di discrezionalità. Chi decide quali siano le “ragioni non diversamente affrontabili”? e con quali criteri si stabilirà chi ammettere alla didattica in presenza e chi invece escludere, una volta raggiunto il limite del 50%? L’esperienza finora maturata ha segnalato come le principali ragioni che impediscono di seguire efficacemente la didattica a distanza siano la mancanza di devices (PC, Tablet) o la instabilità delle connessioni.

Questioni che andrebbero risolte dalle istituzioni preposte con un preciso impegno della Regione. Di fronte al grave rischio sanitario impensabile ipotizzare altre cause impeditive correlate a problematiche di natura personale. Piuttosto che fine hanno fatto i TOSS (Team Operatori Sanitari Scolastici)? Quando sarà possibile riaprire definitivamente le scuole in piena sicurezza? A che punto è il piano vaccinazioni per il personale scolastico?  Chiedo all’assessore Lopalco di dare risposte a queste domande, e di correggere l’ordinanza nr. 56, assumendosi in prima persona ogni responsabilità.”