Mafie pronte ad accaparrarsi i soldi del Recovery Fund. Draghi sostituisca subito alcuni  politici che governano al Sud

Politica regionale, nazionale e internazionale

Biagio Maimone

MILANO – I meridionali onesti temono che le mafie siano già all’opera per accaparrarsi, nei modi a loro più consoni, i soldi del Recovery Fund, destinati al Mezzogiorno d’Italia. Non si può negare, difatti, l’esistenza di connivenza tra le mafie ed alcuni politici del Sud, ben noti. Ed allora il Governo intervenga subito affinché si sostituiscono tali politici, in odore di mafia, con altri politici o con organismi di vigilanza, che controllino la destinazione dei fondi” ha dichiarato Biagio Maimone, fondatore del Movimento Sudisti Italiani e de www.lanuovademocrazia.it, affermando altresì: “Il Sud per risollevarsi ha bisogno di politici che abbiano a cuore le sorti del popolo meridionale.

Ed è per tale ragione che, laddove vi siano sospetti in merito all’onestà di alcuni politici, si pongano in essere misure di controllo, finalizzate alla loro sostituzione con altri politici, di cui è nota la trasparenza, i quali provengano anche da altre regioni e che non siano mai venuti a contatto con associazioni di stampo mafioso.

Si tratta di una necessaria azione per salvare il Meridione d’Italia, impedendo  alle mafie ogni possibilità di accaparrarsi i soldi del Recovery Fund. I progetti a favore dello sviluppo del Sud Italia hanno bisogno di tutela e rigorosa sorveglianza affinchè siano realizzati, come l’Unione Europea ha deciso, per rendere effettiva la solidarietà economica elargita a  favore di un’economia che risollevi i territori europei bisognosi di aiuto,  affinché da esso possano trarre  beneficio anche le generazioni future.

E’ ben noto agli economisti, il cui talento è indiscutibile, che l’impegno per lo sviluppo del Meridione d’Italia rappresenta uno tra i progetti primari perché sia garantita la sua unità non solo politica, ma soprattutto economica e morale. Non si può negare, in alcun modo, che vi è sviluppo solo se vive la trasparenza e l’onestà”.