Germania, taglio agli stipendi dei parlamentari (causa Covid)

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La busta paga dei deputati è indicizzata alla media dei salari di tutti i tedeschi. Che nel 2020 è calata, seppur di poco. I membri del Bundestag restano comunque i terzi più ricchi d’Europa (primi gli italiani).

La crisi economica determinata dal coronavirus colpisce anche gli stipendi dei parlamentari tedeschi. Questi subiranno infatti un taglio delle loro indennità; più simbolico che effettivo, dato l’importo modesto ma che, avvertono i media tedeschi, non era mai accaduto dal dopoguerra ad oggi. Secondo quanto confermato da un portavoce del Bundestag, il parlamento di Berlino, a partire da luglio i politici vedranno la loro busta paga alleggerita di circa 60 euro mensili. Un taglio quasi impercettibile, dal momento che parliamo di stipendi superiori ai 10.000 euro. Ma il taglio, in base ai meccanismi che determinano lo stipendio dei politici in Germania, va di pari passo con quanto sta accedendo in questi mesi di Covid al resto del Paese.

Sui conti vigila il «falco» Schauble.

I compensi di deputati e senatori, infatti, sono indicizzati alla media dei salari dell’intera nazione. Poichè questo indicatore nel corso del 2020 ha puntato verso il basso, seppur di poco, anche i membri del Bundestag ne pagano le conseguenze. L’ufficio centrale di statistica ha comunicato che la flessione è stata pari allo 0,6%, determinando il taglio. I media tedeschi hanno sottolineato che è la prima volta che accade: nemmeno nel corso della crisi finanziaria del 2008 gli stipendi dei politici erano stati toccati; anche lo scorso anno la questione si era affacciata nel dibattito pubblico; a maggio i parlamentari avevano deciso in segno di solidarietà con i cittadini di rinunciare all’adeguamento dei loro compensi (in base al già citato indice sarebbe dovuto scattare un aumento del 2,6%). Da notare che a sovrintendere sui conti , in qualità di presidente dell’assemblea legislativa, c’è Wolfgang Schauble, già ministro delle finanze con Angela Merkel e considerato un severissimo custode dei conti pubblici.

Il confronto con l’Italia.

Secondo quanto afferma il costituzionalista Hans Herbert von Arnim, l’abbassamento delle indennità «è prescritta dalla legge, e avviene pure in ritardo, se si considerano gli immensi costi supplementari del Bundestag». Nell’anno della pandemia l’economia tedesca ha contenuto i dani rispetto ad altri partner europei: il calo del pil si attesta al 5,3% contro (ad esempio) l’8,9 dell’Italia. Venendo alla busta paga dei deputati, in base a una stima del 2018 i 709 componenti dell’assemblea percepivano uno stipendio netto di circa 9.500 euro a cui andava aggiunta una indennità sempre mensile di 4.300 euro (spesi in genere per l’affitto di una casa a Berlino). Una ricerca compiuta sulla base di dati forniti dall’Europarlamento e della banca Mondiale ha messo in luce che in media i politici tedesco percepiscono in un anno 101.000 euro netti, i terzi più ricchi del continente dopo i loro colleghi italiani (125.000) e austriaci (121.000). La stessa ricerca fa notare che lo stipendio di un deputato italiano è circa 4,3 volte la media del salario nazionale, quella di un tedesco appena 2,4.

Evelyn Zappimbulso