Poesia ‘Pane e …Quotidiano’

Diritti & Lavoro

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 19 febbraio 1945, Thomas Brasch nacque a Westow, un villaggio del North Yorkshire. Il padre, di origine ebrea, futuro dirigente del Partito di Unità Socialista di Germania, era stato costretto ad emigrare in Inghilterra, in seguito alle persecuzioni razziali naziste. Rientrato in Germania Est, Thomas Brasch frequentò tra gli undici e i quindici anni un’accademia militare. Studiò brevemente giornalismo all’Università di Lipsia, ma ne fu espulso per avere pubblicamente denigrato alcuni esponenti politici.

Nel 1968 fu arrestato per avere distribuito opuscoli contro l’invasione della Cecoslovacchia; rilasciato in libertà vigilata nel 1969 e diede inizio alla sua attività artistica di poeta e drammaturgo, ma molte delle sue opere furono bandite e severamente censurate. Nel 1976 gli fu concesso di lasciare la Germania Est; si trasferì a Berlino Ovest, dove proseguì l’attività di scrittore e, negli anni ’80, di regista cinematografico e teatrale. Le tematiche principali dei suoi lavori furono il ruolo della violenza nelle relazioni umane e la ribellione, non solo politica ma anche esistenziale.

 

Il bel 27 settembre

Non ho letto giornali
Non ho cercato una donna.
Non ho aperto la cassetta delle lettere.
Non ho augurato a nessuno un Buongiorno.
Non ho guardato nello specchio.
Non ho parlato con nessuno dei vecchi tempi
e con nessuno ho parlato dei nuovi.
Non ho riflettuto su di me.
Non ho scritto una riga.
Non ho scoperchiato sepolcri.

(traduzione di Anna Maria Curci)