Poesia ‘Pane e…Quotidiano’

Diritti & Lavoro

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 15 febbraio 1888, nacque a Tokyo, Shūzō Kuki, uno dei più illustri esponenti del pensiero giapponese contemporaneo.  Durante la maturità egli visse per molti anni in Europa, dove conobbe i filosofi Heidegger, Bergson e Sartre e approfondì importanti studi filosofici. Nel 1930 pubblicò ‘La struttura dell’iki”, che rappresentò il fulcro del suo pensiero. Il concetto di ‘iki’ è quello di un ideale   tra etica ed estetica, tra seduzione ed energia, nell’alto valore della rinuncia e del silenzio. Nello stesso anno della pubblicazione, Shūzō Kuki si trasferì a Kyoto, dove insegnò filosofia. S’interrogò sul senso profondo degli haiku, i tipici componimenti in tre versi della lirica giapponese, che traggono ispirazione dalla bellezza della natura e dallo scorrere del tempo. In essi è condensata tutta l’eleganza giapponese zen. Qui vi proponiamo una poesia in cui due mondi culturali (l’europeo e il nipponico) sono posti uno di fronte all’altro.

Una faccia gialla!

In paesi a Sud come Spagna ed Italia

il sole è troppo forte, il volto diventa scuro,

ma non giallo, di sicuro.

Forse in Cina ed in Giappone

soffrite di una cronica itterizia.

Sarà pur maleducato

In Europa è questo che vien pensato