Liguria, Toscana, Abruzzo e Trento verso la zona arancione

Ambiente & SaluteCronaca

Report settimanale: l’Umbria rischia di passare in rosso. Prorogato fino al 25 febbraio lo stop agli spostamenti fra Regioni.

In arrivo nuovi cambi di colore per diverse Regioni italiane. In base alla bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, l’Umbria, alle prese in questi giorni con la variante inglese, sfiora la zona rossa avendo una classificazione complessiva di rischio alta e un Rt a 1,2, ma potrebbe restare in arancione: bisognerà attendere la decisione del ministro Speranza.

In quattro verso l’arancione

Vanno verso il passaggio da giallo ad arancione l’Abruzzo (Rt 1,22 e rischio moderato ad alto rischio di progressione), la Liguria (Rt 1,08, rischio moderato), la Toscana (Rt 1,1, rischio moderato ad alto rischio di progressione) e la Provincia di Trento (Rt 1,2, rischio moderato ad alto rischio di progressione). Quanto alla Provincia di Bolzano, con un Rt di 1,25 e un rischio alto sarebbe da fascia rossa, ma già autonomamente da una settimana ha predisposto il lockdown.

Basilicata in bilico

In bilico anche la Basilicata, con un Rt sopra l’1 (1,2), che però ha il suo valore minimo nell’intervallo di confidenza a 0,98, il che dovrebbe garantirle ancora la permanenza in giallo. Mentre è probabile la “promozione” da arancione a giallo della Sicilia, che ha un Rt in discesa a 0,66 (era 0,73) e una classificazione complessiva del rischio bassa.

Tra le grandi Regioni, in peggioramento l’Rt della Lombardia che sfiora l’1 (da 0,94 a 0,97) ma con un livello di rischio basso. Stesso discorso per il Lazio, con Rt che sale a 0,96 (da 0,8) ma rischio basso, mentre il Veneto vede l’Rt salire da 0,63 a 0,71, sempre però con rischio basso.

Prorogato lo stop agli spostamenti fra regioni

Intanto il divieto di spostamenti tra regioni è stato progato dal 15 al 25 febbraio. “Dal 16 al 25 febbraio 2021 sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome”, si legge nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri, “salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.

AGI – Agenzia Italia