Il M5s dice si a Draghi, vediamo com’è andato il voto sulla piattaforma

Diritti & Lavoro

Pur sempre criticato, il sistema di voto del M5s, è certamente un modo interessante per tastare il cuore del movimento. Non è che sia davvero cosa esportabile tout court a tutte le forze politiche. Soprattutto perché nel nostro paese vige il principio costituzionale del mandato politico e della rappresentanza. Ve lo immaginate un governo che cade perché un piccolo gruppo di cittadini chiede, attraverso un sondaggio interno ad un  partito, che ne pensa?

Tuttavia, va detto, che finora il gruppo dirigente del partito-movimento pentastellato non è stato mai smentito dai suoi iscritti.

Vediamo come è andata. Alle ore 18:00 di ieri, giovedì 11 febbraio 2021, si è conclusa la consultazione su Rousseau attraverso la quale gli iscritti aventi diritto di voto hanno potuto esprimersi su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi.

Hanno espresso la propria preferenza 74.537 iscritti su una base di 119.544 iscritti aventi diritto di voto.

La votazione, seguita dal notaio, rispondeva alla risposta al quesito: «Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?»

Hanno risposto si : 44.177  (59.3%) – NO: 30.360 (40.7%)

Il voto è stato supportato dall’assistenza sui social e secondo la piattaforma: “Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, grazie alla piattaforma Rousseau, dà ai suoi iscritti la possibilità di partecipare attivamente alle decisioni politiche.”

Va detto che il notaio Tacchini nel suo certificato ha accertato che al voto ha potuto partecipare solo il cittadino iscritto alla piattaforma con rigide modalità di accesso e da almeno sei mesi certificato e abilitato. Con questo, salvo le riserve iniziali, vanno sconfessati coloro che parlano di voto ambiguo.