Vaccino anti-covid reazioni sospette e focolai

Ambiente & Salute

di Romina Vidili

Sembra non arrestarsi la preoccupazione sull’efficacia dei vaccini anti-covid, che stanno portando ad un numero crescente di reazioni che compromettono la salute di medici ed infermieri, nonché di operatori e ospiti delle RSA.

In alcuni casi si è verificato addirittura il decesso dei neo-vaccinati.
A questo si devono aggiungere i molteplici focolai di contagi, creati in tutte le strutture sanitarie, dopo la prima somministrazione e anche successivamente alla seconda.
I decessi sono avvenuti, almeno per il 50% dei casi, nei 15 giorni successivi alla somministrazione.
Si apprende, infatti, da fonti autorevoli, che anche il commissario Arcuri abbia presentato diffida nei confronti delle industrie farmaceutiche produttrici dei nuovi vaccini, a causa dei tanti problemi di salute insorti dopo la somministrazione.

Con la stessa velocità con cui si diffondono tali notizie, si sta verificando una sorta di censura, o di pronta esclusione, di una possibile relazione, tra i vaccini e le reazioni avverse.
Adducendo, come giustificazione, la presenza di patologie pregresse.
Le stesse patologie pregresse occultate quando si tratta di decessi di soggetti risultati positivi alla covid-19.

Alcuni esperti in campo medico, si affannano nel convincerci sulla sicurezza di tali terapie, nonostante sia impossibile, al momento, fornire dati certi in merito, e nonostante anche lo stesso foglio illustrativo, dei vaccini Pfizer e Moderna, facilmente reperibile su internet, riporti la non conoscenza di reazioni avverse a lungo termine.

Altri uomini di scienza, invece, continuano a ribadire che:
1- non si tratta di un vaccino, ma di un farmaco a mRNA
2- non si sono osservati i tempi necessari per la sperimentazione
3- non si conoscono gli effetti, poiché mancano i dati certi, acquisibili soltanto con la sperimentazione adeguata e nei tempi utili.

La cosa veramente certa?

Nessuno si assumerà la responsabilità penale e civile delle eventuali reazioni contrarie .