Heineken taglia 8.000 posti di lavoro

Diritti & Lavoro

Il nuovo CEO Heineken intende tagliare 8.000 posti di lavoro dopo un forte calo dei profitti a causa delle restrizioni del Covid.

Mercoledì scorso Heineken NV ha detto voler di tagliare circa 8.000 posti di lavoro cercando di ripristinare i margini operativi ai livelli pre-pandemici.
Ricordiamo che Heineken è Il secondo più grande produttore di birra al mondo,  nonché  la birra più venduta in Europa.
Il CEO dell’ azienda, Dolf van den Brink , ha dichiarato che risparmierà 2 miliardi di euro nei tre anni fino al 2023 secondo il piano “EverGreen” .
Dolf van den Brink  afferma che i risparmi saranno ottenuti riprogettando la sua organizzazione, riducendo la complessità e il numero dei suoi prodotti e identificando la sua spesa meno efficace.
Il piano dell’azienda comporterà la perdita di circa 8.000 posti di lavoro – pari al 9% della sua forza lavoro alla fine del 2019 – e un relativo onere di 420 milioni di euro.
Inoltre, le spese per il personale saranno ridotte di circa 350 milioni di euro.
Il produttore ha affermato che le continue restrizioni hanno portato  ad un utile operativo ed un margine di profitto inferiori ai livelli nel 2019.
Le azioni Heineken sono scese del 2,2% alle 0955 GMT, rendendole più deboli del 4,6% nell’anno in corso. Gli analisti hanno affermato che le caute prospettive per il 2021 e il fatto che ampie ristrutturazioni abbiano riportato i margini ai livelli del 2019 hanno pesato sul titolo.
L’analista Bernstein Securities Trevor Stirling  indica come “Deludente” il verdetto sull’obiettivo del margine.
Leggermente più ottimista il punto di vista di Carlsberg, il terzo più grande produttore di birra al mondo: la scorsa settimana ha affermato che contava sulla revoca della maggior parte delle restrizioni COVID-19 dei  prossimi mesi per migliorare  i guadagni durante l’alta stagione estiva.

Silvia Pedrazzini