Messaggio per la XXIX Giornata del Malato

Cronaca

SAN SEVERO – La Giornata Mondiale del Malato, istituita da San Giovanni Paolo II e giunta alla XXIX edizione, esige da parte di tutti noi particolare attenzione.

La malattia e la sofferenza appartengono alla condizione umana e ci pongono antiche e sempre nuove domande che possono non trovare subito una risposta , poichè ci interrogano sul senso della vita, sul fine ultimo della nostra esistenza.

Quando siamo malati sperimentiamo tutta la nostra vulnerabilità e la nostra impotenza, perché tocchiamo con mano che la nostra salute non dipende certamente dalle nostre capacità, dal nostro valore e dalle nostre doti morali: piove sui buoni e sui cattivi; sui dotti e sugli ignoranti.

Nella malattia verifichiamo anche il bisogno innato dell’altro , che molto spesso – nel malato, come in chi assiste- , può rivelare la parte più nobile della umanità, fatta di condivisione e solidarietà fraterna.

Infatti, se è vero che la  pandemia da Covid 19, causa di tanti lutti e sofferenze,  ha fatto emergere tante carenze ed inadeguatezze del sistema sanitario nell’assistenza ai malati -rivelando gli evidenti limiti di certe scelte politiche che non sempre hanno tenuto in debita considerazione il bene primario della salute -, è altresì vero che l’epidemia ha messo in risalto anche la generosità di medici, operatori sanitari, volontari, e della stragrande maggioranza degli Italiani, anche nella nostra San Severo, nel nostro Ospedale come in tutte le altre nostre strutture sanitarie.

Rivolgo, pertanto, doverosamente il mio grato pensiero a tutti i Medici, ospedalieri e della medicina del territorio, ed agli Operatori Sanitari di San Severo,  che con professionalità, abnegazione, senso di responsabilità e amore per il prossimo hanno in silenzio curato, confortato e servito i nostri Malati e i loro familiari .

A tutti i Malati, alle persone sofferenti, giunga la mia cristiana simpatia, la mia solidarietà e la mia vicinanza, unitamente al mio impegno a fare, sempre di più e sempre meglio, il mio Dovere di Primo Cittadino.

Sono sempre stato convinto che la civiltà e l’umanità di un popolo si misuri da come ha cura dei deboli , dei sofferenti, degli ultimi.

Posso, quindi, essere fiero di essere il Sindaco di San Severo, constatando con commozione che la Città che rappresento ha tante donne e uomini che affrontano il male ed il dolore con coraggio e grande umanità.