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International Day of Women and Girls in Science, due seminari al Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Bisceglie

11 febbraio 2021, International Day of Women and Girls in Science, due seminari al Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Bisceglie

Si invita a seguire i due seminari che si svolgeranno nell’arco della giornata, ai seguenti link :

Maddalena de Lucia  – orario 9:50 – 13:00

SCIENZE NATURALI passione vulcanica

Link: https://fb.me/e/Oqt6hgZ2 

Lucia Silvestris – orario 16:30 – 18:30

LE DONNE E LE SCIENZE ESATTE

Link: https://fb.me/e/2g8deMNuZ 

Dal 2005 nella data dell’11 febbraio si ricorda la giornata delle donne nella scienza, proclamata dalle Nazioni Unite e patrocinata dall’UNESCO per ricordare che la partecipazione delle donne nella scienza dovrebbe essere rafforzata e incoraggiata. Il Liceo “L. Da Vinci” della città di Bisceglie, nella consapevolezza che la ricerca al femminile sia indispensabile per lo sviluppo sostenibile della società e nella ferma convinzione che devono essere garantite pari opportunità anche nella carriera scientifica, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 – Goal 5 “Uguaglianza di genere”, ha organizzato con il Club per l’UNESCO di Bisceglie, in collaborazione con FICLU, SIGEA e FIDAPA, due seminari in modalità webinar con due relatrici, rigorosamente donne, nonché scienziate di chiara fama internazionale.

MADDALENA DE LUCIA (9:50- 13:00) – Tecnologo presso Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Sez. di Napoli Osservatorio Vesuviano – “Scienze naturali: passione vulcanica!” Incontro rivolto alle Classi 4^5^, con la supervisione dei docenti di scienze Link: https://fb.me/e/Oqt6hgZ2

(Le Scienze della Terra sono talvolta viste come scienze “dure” e poco adatte alle donne. Vogliamo smentire questo falso stereotipo con la testimonianza delle donne e delle ragazze dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel corso delle loro attività di ricerca e monitoraggio. Ma prima ci soffermeremo su un tema di grande fascino: la scienza dei vulcani. Quali sono i vulcani italiani, e in particolare quelli dell’area napoletana, Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia.

Un breve cenno alle principali caratteristiche e ,il loro monitoraggio, illustrando le risorse online disponibili per conoscere meglio la loro attività. Seguirà una sintetica panoramica delle variegate attività svolte quotidianamente dalle donne dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

LUCIA SILVESTRIS (16:30-18:30) INFN Bari – Responsabile nazionale dell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), al Cern. “Le donne e le scienze esatte”. Incontro rivolto a tutte le classi con la supervisione dei docenti di matematica e fisica.

(La ricerca del bosone di Higgs è stata una delle più lunghe caccie scientifiche della fisica moderna. Questo bosone fu predetto dai fisico teorici R.Brout, F.Englert, P.Higgs nel 1964, come tassello fondamentale di un modello teorico chiamato Modello Standard (MS). Ci sono voluti 48 anni di ricerche e di sviluppo tecnologico per arrivare al 4 luglio 2012, quando l’esperimento CMS (assieme all’esperimento ATLAS), ha potuto annunciare la scoperta del bosone di Higgs, dando la conferma finale del MS costruito negli anni Sessanta del secolo scorso. Ci è voluto il più grande e potente acceleratore di particelle mai costruito, LHC (Large Hadron Collider) collocato in un tunnel circolare di 27 km di circonferenza, situato a circa 100 m sotto la campagna che circonda Ginevra, a cavallo della frontiera franco-svizzera. LHC accelera due fasci di protoni circolanti in senso opposto e fa collidere i due fasci a un’energia nel centro di massa di 13 TeV (TeV = 1000 miliardi dielettronvolt), in quattro punti situati lungo l’orbita dell’acceleratore. In queste zone di collisione sono stati installati quattro grandi apparati sperimentali: ATLAS, CMS, LHCb e ALICE. CMS (Compact Muon Solenoid) è un esperimento progettato per studiare al meglio tutti i fenomeni fisici. CMS può essere schematizzato come una gigantesca macchina fotografica 3D di collisioni di particelle costituita da più di 100 milioni di singoli elementi attivi con una caratteristica davvero eccezionale, quella di poter scattare 40 milioni di foto al secondo, ovvero tante quante sono le collisioni di protoni generate da LHC. Oltre 4000 persone tra fisici delle particelle, ingegneri, computing scientists, tecnici e studenti da ~200 istituzioni distribuite in 51 paesi partecipano, sin dai primi giorni, al progetto CMS di cui più di 500 ricercatori, ingegneri e tecnici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dei corrispettivi atenei.

Ma importante analizzare:

  • Qual è il contributo delle donne al LHC?
  • Quale nelle grandi organizzazioni internazionali?
  • Quale le percentuali delle donne nei livelli apicali?
  • Esiste un problema in questo settore della ricerca di eccellenza?
  • Oppure esiste un problema più generale quando parliamo di scienze che implicano le scienze cosiddette esatte?

Molto importante analizzare le distribuzioni delle % di donne con Phd per campo di studio ed identificare possibili strategie per indirizzare le iovani generazioni ed in particolare le donne verso le attivita’ STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

L’evento ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, del Comune della Città di Bisceglie , dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare, sezione di Bari (INFN BARI), dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli Vesuviana (INGV),

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