Tenerelli che inteneriscono il Carnevale in Puglia

Enogastronomia & Cucina

Simboli e tradizioni intramontabili della sfarzosa Puglia.

di Francesca Leoci

Tra le tante amate tradizioni del tacco d’Italia – conosciute anche oltre essa – ci avviciniamo ad una delle feste che gran parte delle città idolatra, in quanto motivo di gran divertimento e fantasia da parte non solo dei più piccoli: il Carnevale. Durante questa festività spicca la tipicità di alcuni dolci tradizionali, tra cui i cosiddetti Tenerelli, emblema del Carnevale pugliese, particolarmente della città di Andria (BT).

Si tratta di confetti dai colori vivaci ispirati ai coriandoli, simbolo stesso del Carnevale; nascondono al centro un ripieno di nocciole e mandorle del posto, ricoperte di cioccolato fondente e bianco purissimo, tutto accuratamente avvolto da uno strato di zucchero. La particolarità di questi dolci sta tutta in una lavorazione che avviene ancora oggi attraverso delle piccole caldaie in rame in cui lo zucchero viene fuso creando uno strato liscio e omogeneo che avvolgerà – solo dopo due giorni dal processo precedente – le mandorle e le nocciole controllate anticipatamente con cura, e ricoperte prima da cioccolato fondente e poi cioccolato bianco, entrambi fusi.

I Tenerelli sono una vera eccellenza per gli abitanti del posto e soprattutto per i maestri del confetto, i quali tramandano questa tradizione tenendo vivo l’artigianato locale con i propri prodotti genuini che, purtroppo, va man mano sparendo in una società in cui la manodopera è sostituita dalla lavorazione industriale, togliendo il piacere di trasformare la materia prima in prodotto finito con la volontà e la forza delle proprie mani.

C’è da dire che, in questa situazione pandemica, la tradizione non ha smesso di esistere, ma anzi ha oltrepassato i confini pugliesi esportata al di fuori grazie alla notorietà che hanno assunto in tutta Italia, celebri anche oltre la festività carnevalesca.