Rimandato al 2022 la celebrazione della proclamazione della Repubblica Romana del 1849 per il 172° anniversario

Cronaca

Giovanni Mercadante

Il 9 febbraio 2021  il 172° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849.

Quest’anno non possiamo, ha annunciato con un comunicato stampa Maria Antonietta Grima Serra, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Garibaldina,  per i noti motivi legati alla pandemia, essere fisicamente presenti nell’Area sacra del Mausoleo-Ossario Gianicolense per celebrare il 172° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849.

La Repubblica Romana è durata soltanto cinque mesi, ma ha segnato una delle pagine più fulgide della storia d’Italia.

Nata il 9 febbraio 1849 a seguito dei grandi moti del 1848 che coinvolsero l’Europa, ebbe come questi ultimi vita breve (finì il 4 luglio 1849). Fu un’esperienza significativa nella storia dell’unificazione italiana, che rappresentava l’obiettivo della Repubblica, e vide l’incontro e il confronto di molte figure di primo piano del Risorgimento accorse da tutta la Penisola, fra cui Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli.

La Costituzione della Repubblica Romana, promulgata il 3 luglio del 1849, rappresenta tuttora un capolavoro di democrazia a tutela della dignità del cittadino e nel rispetto dei più alti valori di una comunità di uomini liberi.

Rimandando al prossimo anno – ha aggiunto la Presidente M. A. Grima Serra – la nostra presenza alla Cerimonia commemorativa, ritengo però doveroso, con il pensiero e con il sentimento garibaldino, rendere ugualmente omaggio ai Caduti per la difesa della Repubblica Romana e non dimenticare i tantissimi giovani che hanno sacrificato la loro giovinezza e spesso la vita, perché fossimo un popolo libero e unito e perché Roma potesse diventare la Capitale d’Italia.

Ricordiamo tra i Caduti per la difesa della Repubblica Romana i giovani studenti e i professori del Battaglione Universitario Romano, i militi della Legione Polacca e tutti i combattenti italiani e stranieri che si sono sacrificati per la difesa di Roma.

Tutti i nostri Caduti meritano il giusto riconoscimento, perché chi sceglie la via dell’onore e della libertà non sbaglia mai e chi è capace di dare la vita per questi valori non può essere dimenticato.