La nuova mappa della pandemia coinvolge anche diversi comuni

Cronaca

Tabella ordinanze

Il Comitato tecnico scientifico sulla pandemia in corso osserva un lieve generale peggioramento della epidemia con un aumento nel numero di regioni classificate “a rischio alto (3 vs 1) e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 vs 10) in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni italiane che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza”.

La nuova mappa delle fasce di colore che indicano le prescrizioni regionali in vigore da lunedì 8 febbraio è la seguente: diciassette regioni in giallo, quattro in arancione, nessuna in rosso e nessuna in bianco, ma molti enti locali in zone ‘critiche’.

– ZONA GIALLA: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto.

– ZONA ARANCIONE: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sicilia, Umbria.

– ZONA ROSSA: nessuna Regione, ma restrizioni mirate in diversi Comuni e Province.

Inoltre è da tener presente che fra una settimana scade, tra l’altro, il divieto di spostamenti tra regioni e che potrebbe essere il nuovo esecutivo a guida Mario Draghi ad occuparsene, sempre se il presidente toglie la riserva, accetta l’incarico e forma così il nuovo Governo.

Infatti il 15 febbraio scade il decreto legge che dispone il blocco degli spostamenti anche tra Regioni gialle. Per l’eventuale proroga serve un decreto legge, non basta un dpcm o un’ordinanza del ministro della Salute.

Mentre i tempi sono invece più lunghi per il prossimo dpcm, che disegna il quadro normativo delle misure antiCovid e che scade il 5 marzo.

Preoccupano le varianti Covid ed anche gli assembramenti, registrati nelle ultime ore soprattutto nei luoghi di ritrovo e dello shopping delle grandi città. Proprio le varianti e i nuovi contagi che potrebbero essere causati soprattutto dagli assembramenti hanno portato diversi amministratori locali a nuove misure di contrasto alla pandemia.

In Alto Adige il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha confermato che fino a domenica 28 febbraio sara’ attuato il regime di lockdown duro. Oltre a bar e ristoranti, gia’ chiusi, da lunedi’ serrande abbassate anche per i negozi al dettaglio, non sara’ possibile la mobilita’ tra Comuni se non per motivi di lavoro e salute, e la scuola superiore di secondo grado sara’ al 100% a distanza. Prima infanzia e asili resteranno aperti mentre scuole elementari e medie chiuderanno dal 10 febbraio per poi riaprire in presenza il giorno 22. Dal 13 al 21 febbraio in Alto Adige le scuole saranno chiuse per le tradizionali vacanze di Carnevale.

Tutta la provincia di Perugia, e sei Comuni in provincia di Terni, invece, sono entrati in zona rossa. Il presidente della regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato l’ordinanza che rimarra’ in vigore fino al 21 febbraio.

In zona rossa anche 27 Comuni Molise, su decisione del presidente della Regione, Donato Toma.

Provvedimenti simili anche in altri centri di diverse regioni (dalla Lombardia alla Sicilia), mentre in Abruzzo gli studenti delle scuole superiori di secondo grado torneranno alla didattica a distanza, mentre a Pescara lezioni in presenza sospese in tutte le scuole.