Ai tempi di Covid, Educazione e sicurezza alimentare, con Dieta Mediterranea

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GRAVINA IN PUGLIA – Educazione e sicurezza alimentare, con Dieta Mediterranea, ne ha parlato il Dott. Vito Amendolara, Presidente “Osservatorio Dieta Mediterrane”

Il Presidente dell’ Osservatorio Dieta Mediterranea, dott. Vito Amendolara, oltre ai vari convegni svoltosi a Gravina in Puglia, Bari, Napoli e Caserta,  è intervenuto a diversi incontri anche a livello internazionale, sul tema ” Educazione e sicurezza alimentare con Dieta Mediterranea ” in particolar modo, durante il periodo della pandemia .

La FAO ha dichiarato il 2021 , l’anno internazionale della frutta e della verdura, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi per la salute derivanti dal suo consumo, utile e necessario per una alimentazione e uno stile di vita sani. Considerato il periodo della pandemia, siamo divenuti più proattivi nel nutrirci con intelligenza, per rafforzare le nostre difese immunitarie, ” armi formidabili” per combattere meglio questa pandemia, che sembra non voler mollare la presa.

La forzata permanenza in casa a causa del ” lockdowen” , ha prodotto un aumento sensibile del consumo di frutta e verdura fresca e trasformata.

Si comincia ad intravedere un timido cambiamento di abitudini nell’acquisto e nel consumo degli alimenti. Sono molti gli italiani che stanno prestando più attenzione ai valori salutistici associati al consumo dell’ortofrutta, in particolare quella con la vitamina C , la cui vendita nella distribuzione moderna è aumentata del 15% , rispetto allo stesso periodo del 2019 ( 3.3%).

Altro dato interessante, che viene in evidenza , è la maggiore attenzione alla salute e al benessere , coniugato con grande riscoperta dell’italianità dei  prodotti, considerati sempre di più salubri e sicuri.

La crescita delle vendite di tutti quei prodotti che riportano in etichetta ” claim ” sul rafforzamento del sistema immunitario e sulla presenza vitamine, è dovuto essenzialmente al valore aggiunto che viene determinato dalla lettura attenta dell’etichetta stessa, non solo per le informazioni obbligatorie ( tabella nutrizionale e degli ingredienti ) ma anche per quelle legate alla sostenibilità, alla provenienza del prodotto e alla responsabilità sociale delle imprese.

Sono notizie che portano a due riflessioni.

La prima è che i dati appena descritti , fanno intravedere forti segnali di aumento della consapevolezza dei cittadini consumatori: il nutrirsi con intelligenza, oltre a rafforzare le difese immunitarie , in questo particolare periodo migliora la qualità della vita.

La seconda è che appare evidente, e bisogna prenderne atto, che costretti dalla pandemia e/o dalla “paura ” ( che spesso può divenire ottima riordinatrice delle società), è possibile sviluppare una educazione comportamentale che porta a migliorare l’approccio al cibo quotidiano.

Consapevolezza ed ” educazione ” alimentare sono i ” driver” attraverso i quali il modello alimentare e lo stile di vita suggerito dalla ” Dieta Mediterranea ” può determinare uno stato completo di salute e benessere.

Quando finirà questa pandemia , speriamo presto, se sapremo cogliere in positivo alcuni segnali e la ferma convinzione che è necessario nutrirsi consapevolmente piuttosto che alimentarsi, che la sedentarietà imposta dal covid non può far parte della nostra quotidianità, avremo compiuto un cambio di passo utile a raggiungere da protagonisti il nostro benessere fisico.

Fra il dire e il fare, non c’è più di mezzo il mare , ma il cominciare, conclude il dott. Vito Amendolara , Presidente ” Osservatorio Dieta Mediterranea “.

Nella foto, vediamo il Dott. Vito Amendolara, discutere, con Franco Nacucchi, Presidente associazione culturale 3P ( Partecipare , produrre e progredire)  sul tema ” Sicurezza Alimentare e Dieta Mediterranea, a conclusione di un convegno svoltosi a Gravina in Puglia .