10 Febbraio “Giorno del Ricordo” in memoria dei Martiri delle foibe. Altamura ricorda i fratelli e sorelle d’Italia

Cronaca

Giovanni Mercadante

10 Febbraio “Giorno del Ricordo” in memoria dei Martiri delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati – Altamura ricorda i fratelli e sorelle d’Italia.

Il “Comitato dieci febbraio” di Altamura e Gravina in Puglia, a cura dei referenti Carlo Moramarco e Giuseppe Zuccaro, che è anche referente regionale, ieri domenica 7 febbraio 2021 alle 11.30 ad Altamura ha fatto   celebrare la Santa Messa in Cattedrale, in suffragio dei Martiri delle foibe. Celebrante: don Angelo Cianciotta. 

Con la Legge 30 marzo 2004, n. 92 il Parlamento italiano ha istituito il 10 Febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra (dall’armistizio dell’08.09.1943 al 10.02.1947 e dopo) e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella stessa giornata sono previste, per legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.

L’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia, Istria (primavera del 1945), fu causa non solo del fenomeno delle foibe (cavità carsiche profonde dai 15 mt. ad oltre 100 mt. ove furono gettati vivi dai partigiani comunisti slavi del Maresciallo Tito, dopo torture, decine di migliaia di uomini, donne, giovani e bambini innocenti, la cui unica colpa era quella di essere nati italiani), ma anche delle deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi; in Istria, a Fiume e in Dalmazia; la repressione comunista jugoslava costrinse 350.000 persone ad abbandonare le loro case per fuggire dai massacri e poter mantenere la propria identità italiana.

Nel febbraio 2006 a Roma presso il Quirinale, l’ex Presidente della Repubblica, Sen. Carlo Azeglio Ciampi, consegnò una medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Norma Cossetto, 24 anni, seviziata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti titini nel settembre 1943 (Ciampi, nella motivazione, esaltò “il coraggio e l’amor patrio”); in quell’occasione l’ex Presidente Ciampi consegnò anche una ventina di riconoscimenti ad altri parenti di vittime delle foibe.