Le fonti rinnovabili superano le fossili

Diritti & Lavoro

L’anno appena trascorso ha segnato il sorpasso delle fonti rinnovabili su quelle fossili nella produzione di energia elettrica in Europa come si evince dalla lettura del report annuale elaborato da  Ember and Agora Energiewende, che monitora il settore energetico dell’Unione Europea.

Dal 2015 abbiamo una ribalta dell’energia solare ed eolica, mentre il settore idroelettrico stenta a decollare.

“Un lento declino, quello che dal 2015 ha segnato le fonti fossili, che ha portato alla ribalta soprattutto l’energia solare ed eolica, che nello stesso lasso di tempo hanno visto raddoppiare il proprio apporto nella produzione di elettricità, andando oggi a costituire un quinto delle fonti generatrici di energia elettrica all’interno dell’Unione Europea. In misura minore ha inciso, invece, il settore idroelettrico, che nella prima parte dell’anno ha generato il 13% dell’elettricità UE. Alle bioenergie si deve il 6% dell’elettricità europea, sebbene rimanga ancora aperta la questione della combustione di biomassa forestale, impiegata nelle centrali elettriche in sostituzione del carbone, che oggi costituisce il 15% dell’elettricità prodotta attraverso le bioenergie e che, come sappiamo, non ha gli stessi vantaggi in termini di tutela dell’ambiente di fonti totalmente pulite come l’eolico e il solare”.

Il carbone ha subito una flessione del 20%.

L’Austria, la Svezia e il Portogallo hanno deciso di chiudere le centrali elettriche a carbone in anticipo con la scadenza europea fissata per il 2030, mentre la Polonia con la sua centrale di Belchatów produce una quantità di energia elettrica a carbone pari a quella di altri 25 Paesi europei messi insieme.

Adriano Pistilli

Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti, esperto di Diritto Ambientale