Favolette politiche

Diritti & Lavoro

di Giovanni Mongelli

Considerando il nuovo pastrocchio politico, inizialmente dell’intruso Renzi, adesso “l’Italia se desta, dell’elmo di Scipio” vuole l’anno o l’infinita politica del Drago alias Draghi, più o meno il nuovo Presidente del Consiglio. Tanto ormai, tra la pandemia e la politica abbiamo preso un altro virus considerando Draghi presidente (bancario precario) e il virus Covid19, abbiam fatto la continuazione del film L’anno del dragone.

Non c’è differenza fra ex Presidente Conte e il nuovo Draghi, anzi, Conte era meno padre padrone; ci facciamo offuscare entrando sempre più nel buio di un tunnel infinto, fatto di banchieri, uomini di alto ceto ecc. Dovremmo capire una volta per tutte che il governo del popolo siamo noi, e siamo noi che contavamo, contiamo e conteremo, e invece no, amiamo sottostare alla melma italiana politica mondiale, coi nostri occhi abbagliati dal male. Inutile cercare di spiegare ancora il bene e il male, in nessuno di noi c’è più umanità.

Questo è il racconto di uno dei tanti episodi di un lungo romanzo, e chi più ne ha più ne metta, di una politica inesistente in tutto. L’eutanasia di un amore, un’eutanasia politica, una morte indolore provocata per porre fine alla vita di un malato inguaribile, la morte di un amore di una politica inguaribile. Ecco l’ennesima storia, la favoletta raccontata al bimbo italiano prima di andare al letto:

Quindi, fatemi capire bene…

Hanno creato 12 mila posti di lavoro tra guarda di finanza, carabinieri, pompieri, polizia penitenziaria – e sono pochi – 10 mila tra medici e infermieri, e non bastano, 80 mila insegnati in pochi mesi e le scuole sono ancora carenti.

RDC e non va bene, quota 100 e non va bene, taglio pensioni d’oro fino al 40% e non va bene, stop vitalizio a 2300 ex politici e non va bene, si tagliano lo stipendio del 50% e non è vero, perché al telegiornale non lo dicono, hanno rinunciato in molti alle auto Blu ed alla scorta, e non è vero; abolizione della prescrizione e non va bene, stop aumento dell’IVA (25%) e non va bene, aumenti di stipendio ai vigili del fuoco e non va bene, il taglio dei parlamentari (345) e non va bene, eco bonus auto elettriche, e non va bene, legge spazza corrotti e non va bene, taglio dei sussidi ai giornali più di 100 milioni l’anno e non va bene; vi mettono 100/90/80/70 euro al mese in più in busta paga (dipende dal reddito) e non siete contenti perché è poco; vi regalano 600 euro al mese, prima trance, per inattività Covid e non siete contenti perché “è poco”; la seconda volta altri 600 ed è sempre poco; terza tranche da 1000 non va bene; hanno raddoppiato le pensioni d’invalidità, da 256 euro a 512 euro, ma non va bene perché non è per tutti.

Vi regalano l’ 80% dello stipendio con la cassa integrazione straordinaria causa virus e bloccano i licenziamenti per quasi un anno e non va bene perché arrivano tardi; vi regalano 500 euro di reddito di emergenza e non va bene perché son pochi; vi arrivano buoni spesa e pacchi alimentari e non va bene perché “meglio i soldi”; vi danno finanziamenti a tasso zero senza garanzie ma non va bene perché non sono a fondo perduto; vi regalano il 20% delle perdite subite nel periodo di lockdown a fondo perduto e non vanno ancora bene; vi danno buoni vacanze, baby Sitter, asili nido, bollette, rimborsi affitti, blocco cartelle esattoriali, mutui, e non vanno bene a prescindere, così… tanto per lamentarsi. Ci è stato semplicemente detto di tenere le distanze, indossare una mascherina e di non fare assembramenti e avete fatto l’esatto contrario.

Voi che Votate o sostenete questi cialtroni che, quando hanno governato hanno solo alzato le tasse e non vi hanno dato nulla, questi miserabili, che hanno chiuso metà degli ospedali tagliando 37 miliardi, 8 miliardi per il Mose, che hanno rubato anche le sedute del parlamento, che si sono intascati prebende di ogni tipo e non hanno mai rinunciato a nulla, che in politica sono stati in 20/30 o 40 anni, e negli ultimi 30 anni ci sono stati 2190 condannati: questo vi sta bene invece?

Almeno, Giuseppe Conte è sempre rimasto ciò che è: un galantuomo, una persona semplice, per bene, un cittadino, un buon avvocato, una persona colta, seria, chiamato a tenere le redini di un paese disastrato, e nel momento più disastroso sembra lo abbiano tradito, infangato, pugnalato e insultato, lo hanno accusato di qualsiasi cosa, e il giorno dopo di tutt’altro.