Dalla Russia compra casa a 1 euro a Taranto

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Perché ho scelto Taranto? Volevo stare vicino al mare. E poi, dopo aver saputo che il Comune ha in programma interventi di rigenerazione del centro storico, mi sono entusiasmata». Anna Krivosheeva, spiega così alla Gazzetta le ragioni che l’hanno spinta ad acquistare al prezzo simbolico di 1 euro una casa in Città Vecchia ubicata esattamente in via di Mezzo angolo vico Trappeto. E l’ha fatto partecipando (e vincendo) il bando indetto dall’Amministrazione comunale.
Il mare, dunque. Chissà se tra le letture della signora Anna, in passato, c’è stato spazio anche per il romanzo Il vino della solitudine di Irène Némirovsky, anche lei di origini russe, ma di certo rileggendo quelle frasi (“Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”), si comprende bene quale forza attrattiva possa avere il lento movimento delle onde.

Signora Anna, come mai ha fatto una scelta simile?
«È già da qualche tempo (spiega con un buon italiano, ndr) che mi interessa il progetto ”Case a 1 euro” lanciato, in realtà, da diversi comuni italiani, ma sinora erano state proposte solo delle abitazioni in piccole località in montagna. Io, invece, volevo trovare qualcosa vicino al mare. E finalmente ho letto sul sito internet istituzionale dell’Amministrazione comunale la notizia ch anche la città di Taranto aveva ideato un progetto simile».

In passato, ha avuto modo di conoscere o, meglio ancora, di visitare il capoluogo ionico?
«Ho visitato l’Italia tante volte, sia come una normale turista che in occasione di viaggi d’affari (lavoro come interprete, del resto), però, mai sinora avevo visto la Puglia e Taranto in particolare. Nonostante questa mia lacuna, sono ugualmente affascinata dall’Italia meridionale. La sua storia e la sua cultura sono così grandiose, diverse e anche molto speciali, originali, intense, suggestive. E poi, amo l’Italia sin da quando studiavo all’Università».

Esattamente dove vive in Federazione Russa?
«Sono nata e vivo in una piccola città vicino Mosca, la capitale della Federazione Russa che vanta oltre 12 milioni di abitanti. In particolare, appunto, risiedo in un piccolo centro che ha un nome molto… italiano (Fryazino). È il cognome Tresini tradotto nella vostra lingua. Ho lavorato a Mosca, certo, ma non ho mai voluto vivere in una grandissima città, in una metropoli. Taranto, del resto, è già abbastanza grande per me e, dopo aver finito il progetto e conclusi i lavori previsti dalla necessaria ristrutturazione della casa e dopo essermi inserita nella comunità tarantina, ecco dopo tutto questo penso di trasferirmi definitivamente nella Città vecchia di Taranto».

Quale sarà la prima cosa che farà quando arriverà a Taranto?
«Quando sarò nella vostra meravigliosa città che, presto, sarà anche la mia, prima di tutto andrò a vedere la mia casa. Poi, farò un giro per la Città Vecchia e visiterò la parte nuova di Taranto. In particolar modo, vorrei visitare il vostro famoso museo archeologico e il Castello Aragonese di cui ho assunto alcune informazioni, per ora, solo navigando su internet. Cos’altro? Mi occuperò del mio lavoro di interprete e magari, in serata, andrò insieme ai miei nuovi amici che conoscerò lì da voi a cena in un bel ristorante che affaccia sul mare». Benvenuta Anna.
Redazione Corriere di Puglia e Lucania