Puglia. Scuola in demand

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Dall’8 al 20 febbraio, in Puglia l’attività didattica per la scuola dell’infanzia, scuola elementare e scuola media si svolgerà in presenza; mentre per le scuole superiori la didattica in aula proseguirà con il limite del 50% di presenze in ogni istituto (qui il testo completo). Per tutti è confermata la possibilità di chiedere la didattica in collegamento on line da casa.

È quanto prevede la nuova ordinanza regionale firmata dal governatore Michele Emiliano stasera, che di fatto proroga per altre due settimane quella in vigore fino a sabato 6 febbrario. Come detto, resta la possibilità per tutte le famiglie di chiedere la didattica a distanza, anche alle superiori. «Le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione – si legge nell’ordinanza – garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei Cpia, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del dirigente scolastico». Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Le Istituzioni Scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, attraverso la procedura predisposta su piattaforma il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al Covid-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid.

LA POLEMICA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
La proroga dell’ordinanza ha sollevato un polverone di polemica, perché appena una settimana fa dirigenti scolastici e sindacati avevano chiesto al governatore Emiliano di non emanare più provvedimenti autonomi e di attenersi esclusivamente al Dpcm del governo. Ma così non è stato e Anp Puglia (Associazione nazionale dei presidi) e alcune organizzazioni sindacali della scuola hanno dichiarato «l’inutilità di procedere all’ipotizzato confronto con la Regione inizialmente previsto per oggi o domani» dal momento che «il presidente Emiliano ha confermato l’ordinanza in corso, lasciando la libertà di scelta alle famiglie sulla frequenza in presenza. Le questioni da noi sollevate rimangono tutte aperte – ha dichiarato il presidente di Anp Puglia, Roberto Romito -, a partire dalla contrarietà alla scuola “a scelta” e ai doppi turni di ingresso e uscita nelle superiori e alla necessità di avviare al più presto gli operatori sanitari scolastici». Anche per Claudio Menga, segretario Flc Cgil Puglia, «incontrarsi per ribadire la distanza tra le reciproche posizioni risulta un adempimento più simile alla ritualità che non improntato alla disponibilità al confronto costruttivo. A questo punto valuteremo unitariamente con le altre sigle le iniziative da intraprendere».

La redazione Corriere di Puglia e Lucania