Effetto Draghi sulla Borsa: Milano vola a +2,15% e spread in picchiata

Economia & Finanza

Piazza Affari parte in rally dopo le novità politiche di ieri sera e in vista del colloquio di oggi al Quirinale fra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ex presidente della Bce, Mario Draghi.

Il Ftse Mib, a pochi minuti dall’avvio, segna un rialzo del 2,15% a quota 22.541,72 punti. Gli investitori, oltre che alla situazione interna, guardano ai numeri della pandemia e alla scelta dei democratici Usa di andare avanti da soli sul maxipiano di sostegno all’economia.

L’effetto Draghi si fa subito sentire sui bancari: Bper scatta di oltre il 9%, Banco Bpm del 6,17%, Intesa del 6,89% e Unicredit del 7,1%. Tutto il paniere principale è in rialzo: forti acquisti anche su Tim (+3,91%), su Atlantia (+7,42%) e sull’energia (Enel ed Eni +2,04%).

In rialzo tutte le principali Borse europee. Francoforte guadagna lo 0,85% a 13.955 punti, Londra lo 0,72% a 6.610 punti e Parigi lo 0,85% a 5.582 punti. Gli investitori sembrano fiduciosi su una rapida approvazione del nuovo pacchetto di stimoli Usa.

In picchiata lo spread, che in apertura scende a 105 punti. Poi il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi si assesta a quota 160 punti, dai 113 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale cala allo 0,582%.

AGI – Agenzia Italia