Nelle trattative sul Conte ter spunta anche un nodo Boschi

Politica regionale, nazionale e internazionale

I negoziati tra i partiti della maggioranza per dar vita a un nuovo governo sembrano a un punto morto. E sul ruolo dell’ex ministra renziana il dialogo sarebbe azzerato.

Questa volta non ha parlato apertamente di governo istituzionale ma ai suoi Matteo Renzi ha detto che il voto non c’è, che neanche il Colle non vuole le elezioni. Il Pd avrebbe garantito a Italia viva, riferisce un ‘big’ della maggioranza, due dicasteri di peso ma al momento non ci sarebbero passi avanti nella trattativa.

In un eventuale ‘Conte ter’ il vice segretario Orlando potrebbe svolgere il ruolo di vicepremier ma ci sarebbe il no di Iv, anche sull’eventualità che il vice segretario dem venga affiancato da un esponente M5s. Inoltre il Movimento 5 stelle non cederebbe sui nomi di Azzolina e Bonafede, anche se quest’ultimo potrebbe ricoprire un ruolo diverso da quello del ministro della Giustizia.

Al tavolo di oggi si è parlato di giustizia (con lo scontro sulla riforma della prescrizione), di ambiente, di attività produttive, di fisco. Un focus anche sulla scuola con il Pd e Italia viva che non hanno nascosto critiche nei confronti del responsabile dell’Istruzione.

Il confronto nella maggioranza va avanti tra ‘desiderata’ (come la riforma dell’Irpef e la necessità di politiche maggiormente incisive contro l’evasione fiscale) e veti reciproci. Nella riunione che si è tenuta all’ora di pranzo i capigruppo Boschi e Faraone hanno informato deputati e senatori, spiegando che al tavolo della maggioranza ci sono “pochissime aperture“.

AGI – Agenzia Italia